Vanno e vengono come i popoli migratori: si sistemano, trascorrono una stagione, vengono sfrattati, migrano altrove oppure, dopo qualche settimana, tornano nello stesso posto. Parliamo del fenomeno dei senza tetto che a Roma raggiunge cifre impressionanti anche se non esistono dati certi sulla popolazione degli “invisibili”.
A favorire questo fenomeno lo stato di degrado della Capitale, l’assenza di controlli e l’abbandono totale delle aree verdi: è quello che succede ad esempio in Via Monterosi ai margini del quartiere Fleming.
Nella grande area deserta della stazione di Vigna Clara vivono o hanno vissuto migliaia di senza tetto che approfittando di uno dei più grandi ed indecenti sprechi della storia recente di Roma, vi trovano sicuro ricovero.
A favorire la nascita di baraccopoli più o meno grandi è proprio lo stato totale di abbandono della ex-ferrovia; costruita nell’anno dei Mondiali di Calcio, costata al contribuente un occhio della testa, abbandonata pochi giorni dopo la sua apertura non è mai stata sottoposta a nessun tipo di vigilanza nonostante la presenza di impianti e materiali appetibili.
La stazione, nell’indifferenza di tutti, è stata negli anni letteralmente “cannibalizzata”: distrutte le strutture e asportati tutti i materiali che potevano essere riutilizzati o venduti. Dopo lo scempio sono arrivate le “orde barbariche” sotto forma di gruppi di nomadi, senza tetto e sbandati che negli ampi spazi della defunta stazione hanno trovato copertura e ospitalità.
A porre rimedio a tutto ciò, il progetto di riattivazione della linea ferroviaria Vigna Clara – Valle Aurelia che, stando agli impegni presi a tutti i livelli istituzionali capitolini ed oltre, sarà pronta realizzata per Pasqua 2016. Nel frattempo però, i nostri senza tetto vanno e vengono.
E a volte ritornano…
E’ quello che avviene oggi in prossimità del numero civico 90 di Via Monterosi dove la presenza di una grande quantità di materiali e rifiuti conferma il ritorno del popolo migratore.

Abbiamo scambiato qualche parola con uno di loro, italiano-doc di Palermo: Antonio (nome di fantasia), da sempre vive sulla strada cambiando periodicamente residenza. A suo dire ha avuto anche l’onore della cronaca su di un qualche quotidiano. Ce l’ha a morte con Buzzi e il sistema di accoglienza gestito nella Capitale.

L’area dove vive Antonio & Co. è in uno stato di degrado assoluto: tra le erbacce e il fogliame, sopra un tappeto di feci maleodoranti, sono state accatastate montagne di materiali. Uno spettacolo e una situazione indecente che grava unicamente sulle spalle di chi risiede in Via Monterosi.

Uno spettacolo che forse dovrebbe essere visto dai vertici delle Ferrovie e del Comune di Roma, gli stessi vertici che oltre a lavorare, come dicono, per resuscitare la stazione nel frattempo dovrebbero evitare che continui ad affogare nel degrado.
Francesco Gargaglia
© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma
© RIPRODUZIONE VIETATA




che vergogna, ma stanno facendo i lavori per la stazione? qualcuno sa qualcosa? Marino ha detto che entro pasqua sarà riattivata la stazione di Vigna Clara