“Famiglie arrabbiate che non sanno con chi prendersela. Il motivo? A bandi chiusi, Roma Capitale ha mostrato loro il conto, salato, relativo all’iscrizione dei loro figli negli asili nido comunali.” Lo dichiarano i consiglieri NCD del XV Municipio Stefano Erbaggi e Isabella Foglietta.
“Per il terzo figlio, infatti, mentre fino allo scorso anno non pagavano nulla, oggi le famiglie sono chiamate a corrispondere una quota che, seppur ridotta del 30%, pesa e non poco sul bilancio mensile. I bambini sono stati messi in graduatoria e, poi, alle famiglie è stata presentata la questua. Il risultato? Terzo figlio in graduatoria per l’asilo di turno e conto salato da pagare comunicato ex post, senza alcuna informativa preventiva. Ancora una volta – concludono – la Giunta capitolina mostra una scarsa trasparenza per un’iniziativa che, agli effetti, va a gravare ancora una volta sulle tasche dei cittadini più in difficoltà”.
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Ti credo che poi l’Italia è in deflazione se con lo stipendio che non aumenta (parlo di chi lavora figuriamoci chi diventa disoccupato nel frattempo) dobbiamo pagarci sempre di più i servizi.
pagar sempre di piu’ i servizi, mentre il comune ha 76 aziene municipalizzate da mantenere, sopratutto presidenti e consigli di amministrazione.noooooo quelli non si possono tagliare, e chi la sente poi la casta!!
Per pagare la retta del terzo figlio anche l’anno prossimo dovremo rinunciare alle vacanze al mare per le nostre bambine di cui una asmatica e celiaca!!! Viva l’Italia!!!