Numerose segnalazioni sono arrivate al CODICI per denunciare la presenza, due giorni fa, di un cane morto al centro della carreggiata nel tratto di strada del raccordo tra l’Aurelia e Via di Boccea. Secondo le segnalazioni dei cittadini il cane era domestico, pertanto, è ipotizzabile che si tratti dell’ennesimo caso di abbandono animali, anche perché la strada in oggetto ha le barriere antirumori ai lati e sembra che l’animale sia stato lasciato da qualcuno. “Abbandonare gli animali, – commenta il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – oltre ad essere un gesto vergognoso e illegale rappresenta un rischio anche per l’incolumità delle persone. La carcassa del cane sul raccordo ha apportato una serie di disagi al traffico e poteva essere un rischio alla sicurezza degli utenti della strada”
L’Osservatorio CODICI ha documentato i dati di associazioni che difendono i diritti degli animali ed è emerso che subito dopo l’ubriachezza ed i colpi di sonno, tra le cause potenziali di incidenti stradali gravi vengono gli animali abbandonati e selvatici che ogni anno causano almeno 4. 000 eventi, di cui almeno un migliaio con feriti gravi, mentre in una trentina di casi nel 2007 c’è scappato il morto. Ovviamente in estate il fenomeno è maggiore a causa dell’abbandono di animali in autostrada da parte di chi partendo per le vacanze non sa a chi lasciare i propri amici domestici. Le regioni in cui nel corso del 2007 sono avvenuti i maggiori incidenti provocati da animali abbandonati o randagi sono la Puglia, la Toscana, il Piemonte (randagi), la Lombardia e la Sardegna.
Tuttavia, anche nel Lazio negli ultimi anni si stanno registrando molti casi di abbandono animali che potrebbeo rappresentare un rischio alla sicurezza delle strade, già di per se pericolose.Pertanto, il CODICI si appella agli organi preposti, chiedendo l’inasprimento delle pene per l’abbandono degli animali.
(Dott.ssa Monia Napolitano, Ufficio Stampa CODICI, 3400584752/ 0655301808)
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