Home ATTUALITÀ Biometano sulla Braccianese, Antoniozzi (FdI): “Basta scaricabarile, servono monitoraggi e trasparenza”

Biometano sulla Braccianese, Antoniozzi (FdI): “Basta scaricabarile, servono monitoraggi e trasparenza”

Il coordinatore di Fratelli d’Italia nel Municipio XV interviene sulle emissioni odorigene segnalate dai residenti e chiede controlli, un tavolo tecnico permanente e la verifica del rispetto delle prescrizioni

Galvanica Bruni

“È necessario ristabilire la verità dei fatti senza cedere a ricostruzioni di comodo”. È quanto dichiara Dario Antoniozzi, coordinatore di Fratelli d’Italia nel Municipio XV, intervenendo sulla realizzazione dell’impianto di biometano lungo la via Braccianese Claudia e sulle emissioni odorigene segnalate dai residenti.

Antoniozzi ricorda che il titolo autorizzativo dell’opera è stato rilasciato nel gennaio 2022 attraverso la Determinazione Dirigenziale n. 98 della Città Metropolitana di Roma Capitale, sostenendo che l’iter si sia svolto durante la precedente governance di centrosinistra a livello metropolitano e regionale.

“Come Fratelli d’Italia sosteniamo che la tutela della salute, dell’ambiente e della vivibilità dei nostri quartieri debba prevalere su qualsiasi logica d’impianto”, afferma Antoniozzi, secondo cui non sarebbe sufficiente limitarsi al sollecito di atti a iter ormai concluso.

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Il coordinatore di FdI avanza quindi tre richieste immediate: l’attivazione di centraline di monitoraggio fisse da parte di ARPA Lazio e ASL Roma 1 per la misurazione delle emissioni odorigene; l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente con Municipio XV, Città Metropolitana e Comitati di Quartiere; infine, una verifica sul rispetto delle prescrizioni ambientali, viarie e sanzionatorie previste dall’atto autorizzativo.

“La cittadinanza di Roma Nord merita trasparenza amministrativa e soluzioni concrete, non un palleggio di responsabilità. Continueremo a vigilare affinché vengano garantiti i controlli e la sicurezza del territorio”, conclude Antoniozzi.

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