
Le cronache delle ultime settimane hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della difterite, dopo la morte a Palermo, lo scorso 20 agosto, di una bambina di 4 anni non vaccinata. Un caso che ha riacceso il dibattito sull’importanza delle vaccinazioni e sui livelli di copertura raggiunti nei territori.
A intervenire sul tema è il consigliere regionale e responsabile welfare di Azione Alessio D’Amato, che lancia l’allarme sulla situazione del Lazio.
“Il Lazio risulta, nel 2025, tra le regioni che non hanno raggiunto la soglia del 95% indicata dall’Oms per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, per la copertura vaccinale contro la difterite nei bambini a 24 mesi. Dopo il tragico evento di Palermo che ha causato la scomparsa, lo scorso 20 agosto, di una bimba di 4 anni non vaccinata, mi aspettavo una decisa presa di posizione da parte delle istituzioni, a partire dal Ministero della Salute e dalla Regione Lazio, che risulta sottosoglia per quanto riguarda le vaccinazioni”.
Per D’Amato, quindi, è necessario intervenire con una campagna di informazione rivolta alle famiglie e rafforzare il coinvolgimento dei professionisti sanitari. “Serve una decisa campagna informativa alle famiglie e soprattutto il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta. Mi chiedo cosa intenda fare Rocca”.
Il consigliere regionale richiama inoltre l’andamento delle coperture negli ultimi anni. “Il Lazio aveva raggiunto negli anni passati il record delle vaccinazioni pediatriche, grazie a un impegno attivo dei professionisti che va assolutamente recuperato. Nel 2022 eravamo tra le prime tre regioni italiane per la copertura vaccinale contro la difterite con oltre il 97% della copertura, sopra la soglia di sicurezza del 95%, mentre nel 2025 arretra pericolosamente di ben tre punti, scendendo sotto questa soglia che rappresenta la quota minima di sicurezza stabilita dall’Oms”.
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