
Scritte offensive e intimidatorie contro l’assessore allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato, sono comparse sulle mura del centro sportivo comunale Flaminio Real, in via di Tor di Quinto 57B.
A denunciare l’episodio è stato lo stesso assessore, che ha collegato le intimidazioni alla vicenda della gestione dell’impianto, rientrato nella disponibilità del Campidoglio lo scorso 15 luglio dopo una morosità accumulata dalla società che lo gestiva superiore a 1,5 milioni di euro. L’Amministrazione ha contestualmente garantito la continuità delle attività sportive.
“Non ci facciamo intimidire“, ha scritto Onorato, ribadendo la volontà di proseguire nel percorso intrapreso: “Qualcuno non vuole che torni la legalità. Fattene una ragione. Noi continueremo a riportare trasparenza nell’impiantistica sportiva comunale”.
L’assessore ha quindi sottolineato che “se qualcuno pensa che tutto questo mi intimidisca, non ha capito nulla”, ribadendo che chi gestisce un impianto sportivo comunale deve rispettare le regole.
All’assessore è arrivata la solidarietà del sindaco Roberto Gualtieri, che ha definito le scritte “un gesto inaccettabile” e ha sottolineato come non fermeranno il lavoro dell’Amministrazione per garantire legalità e trasparenza nella gestione degli impianti sportivi comunali.
Piena solidarietà anche da Nando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale: “Le intimidazioni non sono ammissibili”, ha dichiarato, definendo inaccettabili le scritte apparse all’impianto e sottolineando il lavoro istituzionale in corso per riportare “linearità” nella gestione degli impianti sportivi comunali.
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