
Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Colli d’Oro un intervento sull’assemblea pubblica che si è svolta nel Centro Anziani di via Galline Bianche dedicata al progetto pilota “Labaro, la città dei 15 minuti”.
Nel documento il Comitato evidenzia anzitutto alcune criticità organizzative dell’incontro, lamentando la scarsa chiarezza nella presentazione delle modifiche apportate al progetto rispetto alla versione illustrata nel dicembre 2024. Secondo il Comitato, i cittadini avrebbero potuto formulare osservazioni più puntuali conoscendo prima le novità introdotte.
Tra le modifiche segnalate vengono citati l’abbandono del restringimento di via Gemona del Friuli, il venir meno dell’ipotesi di un centro di raccolta rifiuti nell’area parcheggio e la cancellazione dello skate park previsto nella futura piazza pedonale. Resta invece confermato il parcheggio da circa 300 posti nell’area tra via Frascheri, via Gemona del Friuli e via Ghisalba, collegato al progetto del nuovo palazzetto dello sport nel parco Colli d’Oro.
Il punto più discusso resta però la prevista chiusura dell’ultimo tratto di via Monti della Valchetta verso piazza Arcisate, scelta che secondo alcuni residenti comporterebbe un aumento del traffico su via Magnago in Riviera e percorsi più lunghi per chi attraversa il quartiere.
Nel comunicato emerge anche una riflessione più ampia sul futuro di Labaro: da una parte chi sostiene la necessità di creare una vera centralità urbana e spazi di aggregazione, dall’altra chi teme ricadute sulla viabilità quotidiana.
Pur dichiarandosi non contrario alla nuova piazza pedonale, il Comitato chiede che l’area venga dotata di servizi e funzioni concrete, proponendo in particolare uno spazio coperto polifunzionale destinato ad attività culturali e sociali. Da qui la richiesta di una consultazione popolare tra i residenti di Labaro e Prima Porta prima delle decisioni definitive sul progetto.
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La città dei 15 minuti è come la “Corazzata Kotiomkin” del celebre film di Fantozzi.
Un po’ di greenwashing condito da ideologia a basso prezzo, per poter far girare un po’ di soldi in comitati che rimanderanno a commissioni, che rimanderanno ad altri comitati che rimanderanno ad altre commissioni per decenni, mentre i cittadini troveranno soluzioni artigianali per conto proprio.