
Dopo aver documentato nei giorni scorsi come, su via Flaminia, all’altezza del civico 276 (supermercato PIM e clinica Villa Claudia), si ripetano quotidianamente manovre vietate e pericolose – dalle svolte a sinistra in presenza di doppia linea continua alle inversioni a U – torniamo sul tema con un elemento nuovo.
Un elemento che rende la situazione ancora più grave. Non riguarda solo il comportamento degli automobilisti, riguarda anche il navigatore più utilizzato: Google Maps.
Il percorso suggerito: svolta vietata
Impostando su Google Maps un percorso verso il supermercato per chi arriva da fuori, ad esempio da Labaro in direzione Roma centro, il navigatore indica come soluzione più veloce l’accesso diretto all’area.
Un tracciato che, di fatto, porta a una svolta a sinistra su via Flaminia Nuova. Una manovra vietata perché consiste nel tagliare la doppia striscia continua, tagliare il flusso di traffico in senso opposto.
Una manovra molto pericolosa che, come documentato nei nostri precedenti articoli, viene comunque effettuata quotidianamente da numerosi automobilisti.
E lo stesso accade in uscita. Impostando il percorso inverso, cioè dal supermercato verso il centro città, ad esempio in direzione piazza dei Giochi Delfici, Google Maps suggerisce ancora una volta l’uscita diretta su via Flaminia.
Anche in questo caso, il tracciato porta a una svolta a sinistra. Ancora una volta, una manovra vietata ma soprattutto molto pericolosa.
Non è un errore, è un sistema
Non si tratta quindi di un’indicazione occasionale o di un’anomalia isolata. Il comportamento di Google Maps è coerente in entrambe le direzioni: in entrata e in uscita.
E questo apre una riflessione più ampia. Perché se il navigatore più utilizzato suggerisce quel tipo di percorso, è evidente che quella manovra è percepita come “normale”, probabilmente perché effettuata con frequenza.
Un circolo vizioso: la strada induce comportamenti scorretti, i comportamenti alimentano il sistema, il sistema li ripropone.
Il problema resta lo stesso
Resta quindi confermato quanto già evidenziato da VignaClaraBlog.it più volte in questi ultimi due anni e mezzo: quel tratto di via Flaminia è strutturalmente critico. E ora si aggiunge un ulteriore elemento: anche il navigatore, anziché correggere, finisce per accompagnare verso quella stessa manovra.
E quindi il tema si allarga. Non si tratta più soltanto di responsabilità individuali ma anche di come gli automobilisti vengono “guidati”.
Perché se il percorso suggerito porta a una manovra vietata, il rischio non è più solo legato a chi decide consapevolmente di infrangere le regole, ma anche a chi si affida alle indicazioni del navigatore. E su un’arteria come via Flaminia, questo fa la differenza.
Un quadro ancora più chiaro
Un tratto di strada già segnalato come pericoloso. Una prescrizione ignorata. Infrazioni quotidiane documentate. E ora anche indicazioni digitali che portano nella stessa direzione.
Continuare a non intervenire significa lasciare che tutto questo prosegua. Con un rischio che, come già scritto, non è teorico. Ma concreto. E quotidiano. (cc)
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