
Due grandi buste piene di vestiti appena rubati e passo veloce tra la gente di Largo di Vigna Stelluti. Una scena che poteva sembrare quella di due clienti usciti da un negozio dopo aver fatto shopping.
Ma qualcosa, nel loro atteggiamento frettoloso, ha attirato l’attenzione di chi osservava.
A notarli sono stati due ispettori della Squadra Mobile, liberi dal servizio, che si trovavano proprio lì quando hanno visto la coppia muoversi con passo spedito, trascinandosi dietro due grandi sacche.
Insospettiti, hanno continuato a seguirli con lo sguardo mentre i due salivano a bordo di una piccola utilitaria. Nel frattempo, hanno contattato la Sala Operativa della Questura chiedendo l’intervento di una pattuglia.
L’auto ha poi proseguito fino alla zona di via Trionfale, dove la coppia è scesa dirigendosi verso un altro negozio di abbigliamento, presumibilmente per continuare la loro razzia.
È stato proprio in quel momento che i due ispettori, nel frattempo raggiunti da un equipaggio del XV Distretto di Polizia Ponte Milvio, sono intervenuti intimando l’alt mentre i due stavano per entrare nel negozio.
Accortisi di essere stati scoperti, i due hanno tentato un maldestro stratagemma: hanno cercato di disfarsi delle chiavi dell’auto lanciandole sotto una vettura parcheggiata poco distante, probabilmente nel tentativo di prendere le distanze dal veicolo e dalla merce rubata nascosta all’interno.
Quando gli agenti hanno chiesto spiegazioni, la coppia ha sostenuto di essere arrivata lì a piedi. Una versione però durata poco: quel gesto era stato già notato dai poliziotti.
La successiva perquisizione dell’auto ha infatti permesso di recuperare i capi di abbigliamento rubati poco prima, confermando i sospetti degli investigatori.
Per la coppia è quindi scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. Si tratta di un uomo già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici e di una donna sulla quale gravava la misura del divieto di dimora nel Comune di Roma.
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria nelle aule del tribunale di Piazzale Clodio.
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