Home TEMPO LIBERO “Il legame covalente” di Smeriglio, sabato a Ponte Milvio

“Il legame covalente” di Smeriglio, sabato a Ponte Milvio

Massimiliano-Smeriglio
ArsMedica

Sabato 21 febbraio, alle 18, alla libreria B612 Libri & Caffè  in via Prati della Farnesina, a pochi passi da piazzale Ponte Milvio, sarà presentato “Il legame covalente”, l’ultimo romanzo di Massimiliano Smeriglio, attuale assessore alla Cultura di Roma.

A dialogare con l’autore saranno Tatiana Marchisio, assessore alla Cultura del Municipio XV, Giovanni Forti, presidente della commissione Mobilità del XV Municipio, e Raffaello Fusaro, regista, autore e performer letterario.

Massimiliano Smeriglio è uno scrittore e giornalista che ha pubblicato saggi sul rapporto tra politica, istituzioni e società e diversi romanzi. Con questo ultimo sceglie un registro più intimo, entrando nel territorio delle relazioni personali e della fragilità umana.

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Un romanzo sui legami che restano

“Il legame covalente” è una storia discreta e trattenuta che racconta la materia invisibile dei rapporti umani. Il titolo, preso in prestito dalla chimica, diventa la chiave di lettura del libro: il legame come condivisione di parti di sé, come equilibrio fragile tra due esistenze.

Il protagonista è un professore di chimica, un uomo abituato alle formule e alla logica delle reazioni. La sua vita scorre dentro una routine domestica costruita insieme alla moglie Marcella, tecnica di laboratorio.

Un’esistenza fatta di gesti semplici e silenzi condivisi, finché la malattia di lei non spezza improvvisamente quell’equilibrio.

Da quel momento il romanzo si muove nella solitudine del protagonista, nella difficoltà di ritrovare un senso e nel rapporto teso con la figlia.

Smeriglio racconta il dolore senza scorciatoie sentimentali, con una scrittura asciutta e disciplinata, quasi a voler rispettare l’equilibrio delle molecole di cui parla.

Il “legame covalente” diventa così una metafora potente: i rapporti, come in chimica, non sono mai statici. Possono rompersi, trasformarsi, ricomporsi in forme nuove. Anche quando una presenza viene meno, qualcosa resta in circolo: memoria, affetto, rimpianto.

A parlarne sarà l’autore

Ne esce un romanzo sobrio e incisivo, che lavora sui dettagli della vita quotidiana e sulla possibilità, lenta e faticosa, di trovare un nuovo equilibrio dopo una perdita.

Un romanzo discreto ma intenso, che sceglie la via della misura invece dell’effetto. E che sabato potrà essere raccontato dalla voce del suo autore, in un dialogo che si preannuncia intimo e partecipato, proprio come le pagine del libro.

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