Home CRONACA Rattoppi a Ponte Milvio: la storia non insegna nulla

Rattoppi a Ponte Milvio: la storia non insegna nulla

Cantieri chiusi male, ripristino dei rattoppi chissà quando e gli stessi rischi di sempre: a Ponte Milvio si ripete uno schema già visto.

rattoppi piazza ponte milvio
ArsMedica

Sembra che la storia recente — il dramma di Corso Francia nell’aprile 2022, costato la vita a Leonardo Lamma dopo una sbandata con la moto su un rattoppo stradale — non abbia insegnato nulla a chi continua quotidianamente a mettere mano al manto delle strade della capitale.

È quanto sta accadendo in questi giorni sulla piazza di Ponte Milvio dove, durante le feste natalizie e nei primi giorni di gennaio, una ditta incaricata da Areti ha svolto lavori sulla carreggiata di destra (direzione via Cassia) con apertura di cantiere e scavi stradali. Per far cosa non si sa: “stiamo migliorando la rete”, c’era scritto sul telone.

Ma non per migliorare la strada. Perché chiuso il cantiere e rimosse le transenne, ecco quel che resta: un grosso rattoppo di catrame che già si sta sbriciolando e lunghi, stretti ma profondi scavi che si snodano in lungo e in largo sulla piazza. Il tutto con buona pace di chi viaggia su due ruote, per il quale quei rattoppi, quel catrame e quegli scavi rappresentano una fonte concreta di pericolo.

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Ci si dirà che è norma che il ripristino avvenga in tempi successivi. Lo dissero anche nella vicenda di Corso Francia, salvo mandare una ditta a mezzanotte, poche ore dopo l’incidente mortale.

Ma noi diciamo no: non può essere questa la norma. La sicurezza non può essere differita. Il ripristino deve avvenire subito, alla chiusura del cantiere.

Intervenga il Municipio XV, intervenga il Comune, intervenga chi di dovere. Ma basta rattoppi. Questo territorio ha già pagato un tributo altissimo. E non può permettersi di pagarne altri.

Claudio Cafasso

NdR: aggiornamento

e dopo nemmeno 24 ore una squadra è già al lavoro, clicca qui

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7 COMMENTI

  1. Tutto il XV è così ridotto. Ovunque! Anche dopo le piogge, rattoppi osceni. E ovunque strisce di asfalto raschiato o rattoppato dopo le tracce dei lavori per”la fibra, le tubature, i cavi o altro. Perché non fanno un bel giro come sopralluogo in tutto il Municipio? Perché aspettano sempre i guai?

  2. Tutta Roma è piena di rattoppi che , oltre che essere pericolosi, sono bruttissimi e alle prime piogge si sfaldano …. Il problema è che nessuno controlla oppure….fate Voi!
    Se poi si guarda alle speciali mattonelle installate nei percorsi per i non vedenti sono spaccate per il 70% e non dipende certo da vandalismo….
    D’altronde con ciclabili come quella di Via Guido Reni, certamente concepita da un cervello non a posto che continua a far danni ideologici….

  3. e dopo nemmeno 24 ore una squadra è già al lavoro …….bene l’attenzione ovviamente è alta !
    Ma sulle corsie di Corso Franca , e soprattutto nella direzione verso il centro, la situazione presenta almeno cinque tombini o chiusini assolutamente pericolosi , in quanto non allineati al manto stradale ma bensi affossati rispetto al piano stradale.
    Questi presentano una situazione di pericolo per le auto e soprattutto per le moto al pari delle buche .
    Il manto stradale è in buone condizioni , ma non aver allineato i tombini o chiusini, vuol dire vanificare l’intervento e creare nocumento allo scorrevolezza del traffico.

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