Home AMBIENTE Comitato per il “parco campagna Inviolatella Borghese”: Avanti ancora insieme

Comitato per il “parco campagna Inviolatella Borghese”: Avanti ancora insieme

parco campagna inviolatella borghese
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Dal Comitato per il “parco campagna dell’Inviolatella Borghese” riceviamo e pubblichiamo il resoconto dell’evento tenutosi il 19 settembre, nell’ambito della Biennale Spazio Pubblico 2025, presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, nella Sessione Speciale Insieme nel tutelare la città pubblica e i beni comuni.

“Dopo i saluti delle Autorità che hanno assicurato la volontà di proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso iniziato già nel secolo scorso e nell’ascolto che ha caratterizzato il percorso finora compiuto, il Comitato ha presentato alle istituzioni, attraverso sei interventi di propri rappresentanti, le seguenti richieste specifiche:

Al Commissario dellEnte Parco di Veio Giorgio Polesi

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  • predisporre il nuovo Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale per definire le modalità per lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti nell’area protetta e nei territori limitrofi, nell’ambito di una generale sostenibilità degli interventi;
  • adottare i provvedimenti necessari per assicurare nell’Inviolatella Borghese l’uso pubblico dell’intera proprietà comunale e la connessione con i terreni del CREA.

Alla Regione Lazio

superare la lunga fase Commissariale e ripristinare la piena funzionalità dell’Ente Parco di Veio eleggendo il Consiglio direttivo composto dal presidente e da altri quattro membri scelti tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell’ambiente, con comprovata esperienza di gestione e adeguato curriculum, designati due dalla Comunità del Parco (individuandoli anche tra non consiglieri), e due dal Consiglio regionale (sentite le organizzazioni agricole ed ambientaliste).

All’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e al Presidente della Commissione Ambiente Giammarco Palmieri di Roma Capitale

  • l’istituzione del tavolo tecnico e di coordinamento finalizzato alla piena e celere realizzazione degli obiettivi contenuti nel Piano di Assetto del Parco di Veio;
  • trovare i finanziamenti necessari per la realizzazione della Veientana Greenway, il cui tracciato comprende l’ingresso Urbano sud del Parco di Veio.

Al  Municipio Roma XV, nelle persone del Presidente Daniele Torquati, dell’Assessore all’Ambiente Marcello Ribera e della Presidente della Commissione Ambiente Egle Cava,

  • destinare nei prossimi bilanci municipali le risorse per la realizzazione delle schede progettuali approvate nel Piano d’Assetto.
  • impegnarsi e sollecitare gli enti competenti per la realizzazione della Veientana Greenway  e del Parco Campagna dell’Inviolatella Borghese nel quale  va attuato  il collegamento tra i due parchi comunali, ora separati dalla Cassia Nuova.

 Da parte sua il comitato s’impegna a proseguire nell’azione di stimolo alle istituzioni e di supporto all’ideazione e alla progettazione, dal generale al particolare, per la difesa dei diritti diffusi, creando alleanze e organizzando e partecipando a iniziative come questa nella Biennale dello Spazio Pubblico.

Per guardare i sei video proiettati cliccare qui – info e contatti 329 258 9600

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2 COMMENTI

  1. Sebbene tutte queste iniziative (peraltro portate avanti con grande impegno da anni dai Comitati cittadini e in modo particolare dal Comitato per il XV Municipio) siano lodevoli non si può non rilevare come queste procedure rispondano prevalentemente alla “filosofia” della politica che è quella di ottenere consensi attraverso opere che comportino importanti stanziamenti. E’ questa la ragione per cui questi progetti vanno avanti anche per 15-20-25 anni; è il caso del parco dell’Inviolatella Borghese- mai portato a compimento- , del Parco Volusia e del “parco attrezzato” dell’Inviolatella costato 100.000 Euro (tenuto chiuso poi per 18 mesi e su cui è stato realizzato anche un percorso con attrezzi ginnici poco frequentato e trascurato ma che oltre ad aver perso la zona umida e privo ad esempio di una adeguata segnaletica che ne esalti le caratteristiche). Ma è il caso anche della grande “area naturale” su cui si continua ad aprire un sentiero che dopo qualche mese si richiude naturalmente e che in realtà, oltre ad un minimo di manutenzione, non necessiterebbe di altro.
    Realizzare la “Greenway” a costo zero non porta consensi a nessuno meno che mai ai “protagonisti” della politica; gran parte dei progetti presentati li si sarebbe potuti realizzare con costi modestissimi in tempi brevi se solo ce ne fosse stata la reale volontà. Da almeno 20-25 anni si parla di “connessione con i terreni del CREA” (con Grazia partecipammo ad una infinità di riunioni!) roba che neppure la Società delle Nazioni, oggi UN, ha richiesto tanto. Non parliamo poi dei “piani di assetto”…
    Qual’è la conclusione? Può darsi che queste iniziative con incontri, tavoli, riunioni, conferenze, studi, progetti, un giorno possano vedere la luce ma la maggior parte di chi li attendeva non ci sarà più.
    Chiedo ai Protagonisti di queste iniziative: Come è possibile che il grande parco di Via Quarto Peperino, frutto di una compensazione edilizia la cui realizzazione ha richiesto tempi biblici nonostante sia terminato, da ANNI RIMANE CHIUSO?

  2. Caro Francesco, capisco la tua amarezza perchè non ancora abbiamo raggiunto i risultati individuati da tempo, nonostante il notevole impegno che per anni, (insieme con tante altre belle persone come Grazia Salvatore che purtroppo non è più tra noi) hai messo a disposizione delle nostre iniziative.
    Ti chiedo di riflettere su quanto abbiamo ottenuto: all’Inviolatella non è stata realizzata una seconda Vigna Clara che avrebbe saldato la cementificazione con San Godenzo. I confini del Parco naturale di Veio arrivano fino a via Pareto e questa enorme area protetta che interessa Roma – Municipio XV e altri otto comuni dell’area metropolitana, è collegata all’anello verde di Roma Nord (l’Insugherata a Est e il Tevere a Ovest). Facendo un salto di 40 anni, ora col Piano d’Assetto del Parco di Veio non solo il perimetro nella parte romana è confermato ma nelle schede progettuali del Piano sono delineati gli interventi necessari, finora in massima parte bloccati dalle norme di salvaguardia. Sono sicura che non saranno necessari altri 40 anni per vederli realizzati. I tempi dipendono ancora dal nostro impegno comune nell’esercitare pressione nei confronti di chi ha la responsabilità politica e amministrativa, dal livello regionale a quello municipale. Sono i nostri rappresentanti, eletti con un sistema elettorale che ancora esiste. C’è ascolto, nonostante le maggioranze diverse. Proseguiamo insieme con fiducia. E spero tanto che tu torni tra noi; sei stato e potresti ancora essere una preziosa risorsa per le tue competenze e la conoscenza del territorio.

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