Home POLITICA Impianti pubblicitari, Badaracco (M5S): “Nel XV prevale la deregulation”

Impianti pubblicitari, Badaracco (M5S): “Nel XV prevale la deregulation”

cartelloni
Galvanica Bruni

“Nell’ultima seduta del Consiglio del Municipio XV, il Movimento 5 Stelle ha presentato 34 emendamenti alla proposta di nuovo Regolamento sugli impianti pubblicitari e le pubbliche affissioni. Emendamenti puntuali e concreti, mirati a difendere il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), a salvaguardare il decoro urbano e a rafforzare il ruolo dei Municipi”.

Così fa sapere la consigliera M5S in XV, Irene Badaracco, affermando che “La maggioranza ha bocciato in blocco le nostre osservazioni, etichettandole come uno ‘stravolgimento’ dell’impianto della proposta. In realtà, i nostri emendamenti avrebbero garantito trasparenza, sicurezza stradale e rispetto delle regole, contro il rischio di un ritorno a un modello di deregulation che Roma ha già conosciuto e subito per vent’anni”.

La consigliera riepiloga quindi le richieste presentate in Consiglio:

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  • riaffermare la vigenza del PRIP del 2014 e dei Piani di Localizzazione del 2017;
  • vietare i formati 4×3 e 6×3, già banditi dal 2002 per ragioni di sicurezza e decoro;
  • regolare con criteri stringenti l’uso di impianti a led e luminosi, vietandone l’installazione nelle aree tutelate e introducendo limiti di distanza e orari di spegnimento;
  • vietare la commerciabilità dei titoli autorizzatori, per impedire speculazioni e garantire che l’autorizzazione resti uno strumento pubblico e non un bene scambiabile tra privati;
  • garantire la ripartizione equilibrata delle superfici pubblicitarie (78% privati, 16% affissioni, 6% servizi pubblici);
  • impedire che la pianificazione sia affidata ai privati, ribadendo la centralità delle gare pubbliche e del partenariato pubblico-privato per la realizzazione di servizi utili alla cittadinanza (bike sharing, arredo urbano, manutenzione).

“Nonostante avessimo trasmesso i nostri emendamenti a tutte le forze politiche, chiedendo di costruire un documento unitario e condiviso, dal Partito Democratico non è arrivata alcuna disponibilità al confronto. Hanno preferito respingere tutto senza aprire un dialogo, confermando una gestione chiusa e autoreferenziale” sottolinea Badaracco raccontando che “il Consiglio ha invece approvato, con il solo voto contrario del Movimento, osservazioni che, pur riconoscendo alcuni rischi della delibera, non affrontano in modo risolutivo le criticità segnalate dalle associazioni e dai cittadini: dall’aumento della cartellonistica al ritorno dei maxi-formati, fino all’espansione degli impianti a led”.

“Il PD ha perso l’occasione di dare ascolto al territorio, confermando di non voler costruire un progetto politico serio e credibile – conclude Badaracco –. Roma non ha bisogno di tornare a un modello di deregulation che ha già prodotto degrado, conflitti e interessi opachi. Noi chiediamo un regolamento moderno, trasparente e rispettoso delle regole, che metta al centro l’interesse pubblico e non i profitti di pochi. Su questi temi non c’è alcuno spazio per un presunto ‘campo largo’: la nostra priorità resta difendere Roma dal degrado e dagli interessi opachi, non accordarci con chi vuole riportarla indietro di vent’anni.”

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