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A Prima Porta nuovi servizi per la salute mentale

Clubhouse Save the Mind
Galvanica Bruni

Dall’associazione “Salviamo la mente” riceviamo e pubblichiamo una nota di presentazione di nuovi servizi per giovani e famiglie con problemi legati alla salute mentale. I servizi sono in collaborazione con il Municipio XV nella zona di Labaro Prima Porta.

Nel cuore della periferia nord di Roma, tra i quartieri di Labaro e Prima Porta, prende vita una realtà che rappresenta un faro di speranza e rinascita per tanti giovani adulti con fragilità psichiche. La Cooperativa “Salviamo la Mente”, promuove un approccio profondamente umano, integrato e innovativo alla salute mentale, fondato su ascolto, supporto, empowerment e reinserimento socio- lavorativo.

Uno sportello per cominciare a raccontarsi

In collaborazione con il Municipio Roma XV, la Cooperativa Salviamo la Mente ha aperto lo Sportello Informativo e di Ascolto per la Salute Mentale, attivo tutti i lunedì pomeriggio presso i locali municipali.

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Nel rispetto dell’anonimato il servizio è accessibile semplicemente telefonando al 329/4111813, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il servizio è completamente gratuito e si rivolge a giovani e adulti con difficolta psico-sociali e alle loro famiglie, offrendo uno spazio riservato e non giudicante dove poter parlare delle proprie complessità, ricevere orientamento e accedere a informa- zioni sui servizi socio sanitari e le risorse presenti sul territorio.

sportello salviamo la menteQuesto sportello rappresenta per le persone e le famiglie in difficoltà un contatto morbido con la rete di supporto, un punto di accesso discreto e protetto.

Mentre permette alla rete di intercettare parte del disagio psicosociale presente sul territorio, di avviare percorsi di aiuto personalizzati e di offrire un ascolto immediato nel rispetto dell’anonimato. Inoltre, rappresenta un’importante porta d’ingresso a un’esperienza ancora più significativa: l’accesso al centro di riabilitazione Clubhouse “Save the Mind”.

Clubhouse “Save the Mind”: ricostruire sé stessi dando senso al proprio tempo

La vera anima della Cooperativa Salviamo la Mente si esprime all’interno della Clubhouse “Save the Mind”, la cui sede operativa è situata in un luogo altrettanto speciale: il Villaggio Sociale Petroselli, in Via Inverigo 28, quartiere di Labaro-Prima Porta.

Qui, lontano da ogni atmosfera clinica e medicalizzante, prende forma un contesto accogliente, dinamico e inclusivo, dove le persone con disagio psicologico non sono utenti passivi, ma protagonisti attivi del proprio per- corso di rinascita. Il modello applicato è quello denominato: Clubhouse International®, una metodologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nata negli Stati Uniti ma oggi diffusa in oltre 30 Paesi del mondo, in particolare nel nord America e nel nord Europa. In Italia tale approccio resta ancora poco conosciuto e la Clubhouse “Save the Mind” si pone come una delle prime esperienze pilota sul territorio romano.

All’interno della Clubhouse, le persone — chiamate soci, non pazienti né utenti — lavorano insieme, fianco a fianco con personale di staff specializzato, in attività organizzative, creative, formative e sociali che garantiscono di dare senso al proprio tempo, con l’obiettivo di recuperare fiducia in sé stessi, sviluppare competenze, rimettere in moto le proprie capacità e sentirsi di nuovo parte di una comunità.

Tutto questo con il grande obiettivo finale di riuscire a inserirsi nel mondo del lavoro avendo un contratto, guadagnare uno stipendio autonomamente e garantire a sé stessi un futuro dignitoso.

Un villaggio vivo, un ecosistema di opportunità

A rendere tutto questo ancora più speciale è il contesto in cui si inserisce la Clubhouse: il Villaggio Sociale Petroselli, una piccola oasi composta da dieci casette, ognuna sede di un servizio sociale diverso, in grado di rispondere in modo sinergico e integrato ai bisogni della cittadinanza.

Oltre alla Clubhouse “Save the Mind”, nel Villaggio trovano spazio:
La Croce Rossa Italiana;
L’associazione C’è posto per Tutti, dedicata all’infanzia;
L’associazione Artemisia, a sostegno delle donne;
Una scuola di musica;
Una scuola di inglese;
Una scuola di ballo;
Un centro anziani;
Una sala caffetteria;
Una biblioteca polifunzionale.

Questa ricchezza di realtà consente ai soci della Clubhouse di vivere esperienze relazionali autentiche e spontanee, aprirsi al mondo esterno e sperimentarsi in ruoli attivi e responsabilizzanti.

Possono, se lo desiderano, integrare le attività e i laboratori seguiti presso la Clubhouse con la partecipazione ai corsi di inglese e di musica, diventare volontari della Croce Rossa, collaborare con l’associazione per l’infanzia, o semplicemente prendere parte alle attività del centro anziani.

Non solo: durante le feste e gli eventi del Villaggio Sociale, i soci della Clubhouse sono spesso coinvolti nell’organizzazione, nell’accoglienza, nella preparazione del buffet, diventando veri protagonisti della vita comunitaria.
In questo modo, il reinserimento sociale non resta un concetto astratto, ma si realizza concretamente nella quotidianità vissuta insieme agli altri, in un ambiente stimolante ma rispettoso dei tempi e delle peculiarità di ciascuno.

Tutte queste opportunità rappresentano un’occasione preziosa per stimolare la socialità e costruire relazioni sane e autentiche con persone esterne alla Clubhouse, favorendo l’integrazione in un tessuto comunitario più ampio.

Questo contatto con realtà diverse è fondamentale per contrastare il rischio che la Clubhouse diventi un ambiente troppo autoreferenziale o chiuso, potenzialmente isolato dalle dinamiche del mondo esterno.

La presenza del Villaggio Sociale, con le sue molteplici attività e servizi, consente un’interazione naturale, spontanea e significativa con altre persone impegnate in servizi diversi, il che arricchisce inestimabilmente il percorso di riabilitazione psicosociale dei soci e amplia gli orizzonti non solo della Clubhouse ma anche delle altre associazioni all’interno del Villaggio Sociale Petroselli e dei suoi frequentatori.

Va sottolineato che, al tempo stesso, l’integrazione con il Villaggio avviene nel pieno rispetto degli standard metodologici e identitari del modello Clubhouse International®.

Lo spazio della Clubhouse rimane chiaramente definito e riconoscibile, con una propria struttura organizzativa, una missione specifica e la giornata è strutturata dal lavoro realizzato in Clubhouse dai soci, fianco a fianco con lo staff.

La partecipazione alle attività esterne non è mai imposta né si sovrappone alle attività interne alla Clubhouse, avviene sempre su base volontaria, lasciando a ciascun socio la libertà di scegliere come, con chi e in quali ambiti impegnarsi, secondo i propri tempi, interessi e livelli di comfort. Esattamente come prescritto dai 37 standards che certificano la qualità dell’applicazione del metodo Clubhouse International®.

Questa osmosi equilibrata tra interno ed esterno rafforza l’identità della Clubhouse come luogo sicuro e accogliente, ma anche aperto al mondo e in dialogo costante con esso. Un modello che promuove l’autonomia senza isolamento, l’appartenenza senza costrizione, e che mette al centro la persona, valorizzandone le potenzialità e accompagnandola, passo dopo passo, verso una vita piena, dignitosa e partecipata.

Una comunità che cura

Il progetto della Cooperativa “Salviamo la Mente” dimostra che la cura della salute mentale non passa solo attraverso la terapia o la farmacologia, ma soprattutto attraverso la relazione, il senso di appartenenza, la possibilità di sentirsi utili e accolti.

In un periodo storico in cui il disagio psicologico tra i giovani è in forte aumento, iniziative come questa rappresentano una risposta concreta e sostenibile, capace di coniugare innovazione e umanità, servizi e calore umano, inclusione e dignità.

La Clubhouse “Save the Mind” nel Villaggio Sociale Petroselli non è solo un luogo fisico: è un modo di pensare e vivere la socialità per la salute mentale. Un contesto in cui ogni persona ha valore e possibilità di riscatto. Un progetto pensato e realizzato nella periferia urbana romana, fuori del G.R.A., dove a volte – forse più spesso che altrove – è più rischiosa la mancanza dei servizi alla comunità per la salute mentale. Ecco perché questa realtà è una vera e propria fonte di rinascita per l’intera comunità.

Per accedere allo Sportello Informativo e di Ascolto per la Salute Mentale basta chiamare il 329/4111813. La Clubhouse “Save the Mind” si trova nel Villaggio Sociale Petroselli – Via Inverigo, 28 – Roma (zona Labaro/Prima Porta)

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1 commento

  1. Tutto molto apprezzabile e meritevole, considerando la fascia di popolazione fragile a cui è rivolto il servizio di assistenza e i diversi servizi presenti nel Villaggio sociale Petroselli, con i quali possono interagire gli ospiti del Clubhouse “Save the Mind”. Semmai. Semmai appare fuori luogo che all’interno di tale contesto di casette e servizi trovi spazio anche una sezione di partito ( indipendentemente da quale esso sia) che non è peraltro citata nell’ elenco

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