Home CRONACA Camilluccia, maxi furto nella villa di Rosario Fiorello

Camilluccia, maxi furto nella villa di Rosario Fiorello

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Galvanica Bruni

Raid notturno nella residenza romana di Rosario Fiorello, in via della Camilluccia. Il fatto è avvenuto nella notte fra mercoledì 6 e giovedì 7 agosto.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stata una banda di ladri esperti, capace di neutralizzare il sistema di allarme della villa. I malviventi, probabilmente dopo aver studiato i movimenti della famiglia, sarebbero entrati forzando una porta-finestra.

Il modus operandi è sempre lo stesso

Via della Camilluccia è conosciuta non solo per il suo tessuto residenziale ma anche per una serie di colpi ben pianificati. Solo poche settimane fa, nella notte fra sabato 12 e domenica 13 luglio, una banda ha svaligiato la villa dei titolari della clinica “Villa Claudia”, portando via una cassaforte e preziosi dopo aver divelto grate e finestre.

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Sempre a luglio, anche l’abitazione di Matías Vecino, noto calciatore della Lazio, è stata saccheggiata: i ladri hanno forzato una finestra e rubato gioielli e orologi di valore

Furto a casa di Fiorello

Nella notte di mercoledì 6 agosto, una gang di professionisti ha disattivato l’allarme, penetrando nella villa attraverso una porta-finestra. All’interno, hanno messo a soqquadro ogni stanza, sottraendo monili in oro, collane, pietre preziose e orologi di pregio. Il valore stimato del bottino supera i 300mila euro.

Sul posto sono intervenuti polizia e scientifica, con analisi condotte tramite reagenti chimici, senza però trovare tracce utili: l’ipotesi è che i ladri abbiano usato guanti in lattice per evitare impronte digitali

La scoperta dell’effrazione è avvenuta al mattino, quando la collaboratrice domestica – unica persona presente nella residenza e in possesso delle chiavi – si è trovata di fronte alla casa devastata. In stato di choc, ha chiamato prima la polizia e poi la famiglia

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno a lungo interrogato la domestica, raccogliendo elementi sull’allarme e sulla disposizione interna dell’abitazione. Non si esclude la presenza di una “soffiata” o di un basista che abbia fornito informazioni ai ladri, così come si sta cercando di risalire ai ricettatori ai quali potrebbero essere stati consegnati i preziosi rubati. (red/gb)

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