
Martedì 1° luglio, alle 21.00, Chiara Civello si esibirà nella piazza del Maxxi per un concerto che unisce musica, riflessione e atmosfera estiva.
L’evento rientra nella serie “Acustica”, pensata per mettere in luce progetti musicali intimi. La formula è essenziale: pochi strumenti, incursioni di elettronica, voce, piano e chitarra. Un’esperienza meditativa che armonizza improvvisazione e melodia.
Il concerto vedrà Chiara alla voce, al pianoforte e alla chitarra, affiancata da Marco Acquerelli alla chitarra e Livia de Romanis al violoncello. Ad aprire sarà Paolo Damiani, musicista e direttore artistico della rassegna.
Chiara Civello, artista tra generi e confini
Nata a Roma e formatasi tra Brasile, Italia e Stati Uniti, Civello è una figura che spazia tra jazz, pop, brasilianismi e cantautorato. Ha collaborato con nomi del calibro di Michael Bublé, Tony Bennett e Gilberto Gil ed è stata definita da Billboard “una rivelazione”, con Tony Bennett che l’ha celebrata come “la miglior cantante jazz della sua generazione”.
Ad appena 18 anni, Chiara Civello lascia l’Italia per frequentare il Berklee College of Music di Boston, con ogni probabilità il più importante istituto universitario privato dedicato alla musica contemporanea, allo studio del jazz e della musica moderna.
Prima artista italiana ad incidere per la Verve Records, la prestigiosa etichetta discografica USA specializzata in dischi jazz, nel 2005 pubblica il suo primo album “Last Quarter Moon“, dando così inizio ad un viaggio che la porterà successivamente ad esplorare anche i ricchissimi territori e gli spazi aperti della musica brasiliana e latina.
Chiara scrive e canta in quattro lingue, suona la chitarra e il piano, è un’affascinante ragazza con la valigia dotata di una voce calda ed empatica, una cittadina del mondo che da anni vive a New York e che la musica la va ad annusare laddove nasce, respira e si diffonde. Stati Uniti, Brasile, Italia, Chiara Civello non sta mai ferma un attimo, è sempre in cerca di ispirazione, di un suono da afferrare e di una nuova strada da percorrere.
Il suo stile unico – raffinato e popolare, ardimentoso e trasversale – è segnato dall’incontro e dalla contaminazione, la sua carta d’identità è un mosaico di suoni e di ritmi differenti, come testimoniano anche le collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale.
Due album che amiamo
Particolarmente amabili, a nostro modo di vedere, sono i suoi album “Canzoni” e “Chansons – International French Standards”.
Il primo è composto da 17 tracce, rifacimenti di famosi brani italiani che vanno dagli anni ’60 ai nostri giorni scritti o interpretati da artisti quali Mina, Lucio Battisti, Gino Paoli e Sergio Endrigo e che hanno segnato la vita artistica di Chiara Civello, mescolando il jazz al soul, il latin jazz al blues. Nell’album, Chiara duetta in modo in modo incantevole con cantanti di calibro come come Gilberto Gil e Chico Buarque.
Il secondo è composto da 12 brani di autori francesi, scritti fra il 1945 e il 1975 e conosciuti in tutto il mondo, spesso senza alcun riferimento alle proprie origini transalpine.
Parliamo di classici intramontabili del repertorio d’oltralpe come, ad esempio, Hier Encore, il brano di Charles Aznavour che oltreoceano, in tante interpretazioni è diventato Yesterday when I was young. E parliamo anche de La belle vie, la canzone popolare di Sacha Distel, che fu portata al successo internazionale da Tony Bennett con il titolo di The Goodlife. Senza dimenticare My Way, canzone che nasce dall’estro di Claude François col titolo Comme d’Habitude e che poi ha attraversato il mondo intero, passando per tante voci.
Il concerto al Maxxi
Il concerto di Chiara Civello al MAXXI (via Guido Reni 4) promette di essere un’esperienza intensa e comunicativa: un connubio tra architettura, voce e introspezione sonora. Un’occasione unica per vivere la musica nel cuore di Roma, in uno spazio che coniuga arte contemporanea e spiritualità musicale.
I biglietti sono acquistabili online e alla biglietteria del Museo durante l’orario di apertura al pubblico.
Carmen Martina Gomez
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