Chi se lo sarebbe mai aspettato? Ma come avrebbe detto Stefano Accorsi nello spot pubblicitario con il quale iniziò la sua carriera: “du is mei che uan”. Per questo Natale ben due circhi infatti apriranno i loro tendoni in viale Tor di Quinto, ed uno di fronte l’altro. Cominciano per primi i clown e gli acrobati del Circo Mario Orfei dei Bellucci che si esibiranno per il primo spettacolo il 20 dicembre e proseguiranno fino al 27 gennaio nell’area parcheggio ex Gran Teatro.
Dal 22 Dicembre e fino al 29 gennaio sarà poi l’American Circus della famiglia Togni a proporre i suoi numeri sul lato opposto del viale, nei pressi del Poligono di Tiro.
Mai vista tanta concorrenza a livello circense. Ripensandoci, ma siamo proprio sicuri che in questo caso du is mei che uan?
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….E’ Giacomini che “fà per tut…”
Andrebbero aboliti i circhi con gli animali punto e basta. Due è peggio di uno
il circo non è mai “mei” BOICOTTA!
A me, me mettono nà tristezza….
L’uso degli animali nel circo e una barbarie e andrebbe sostenuta l’iniziativa dell’ex ministro Brambilla per farla cessare. Se l’uso dei cavalli, o altri animali che hanno un lungo rapporto con l’uomo è compatibile con l’attività circense, non quello dei primati, degli elefanti , delle giraffe, delle foche e dei felini. Animali selvatici costretti a vivere in condizioni inumane e che suscitano solo una grande pietà.
Questo paese dovrebbe essere maturo (!) per abolire la caccia, le manifestazioni cruente dove si usano i cavalli, le corse al trotto e galoppo, la vivisezione e la sperimentazione animale, l’importazione di cani dai paesi dell’Est, i delfinari e gli allevamenti intensivi. Quando acquistate delle uova fate attenzione alla sigla impressa sul guscio: scoprirete così che mangiamo prevalentemente prodotti provenienti da animali costretti a vivere in gabbie metalliche minuscole dove le uova deposte cadono nei contenitori sottostanti…..niente a che vedere con quello che ci fa vedere la pubblicità.