
Approvata dalla commissione Industria del Senato la proroga fino a dicembre 2024 dei dehors “covid”, ossia le installazioni esterne ai locali la cui autorizzazione a occupare il suo pubblico viene concessa con procedura semplificata e a canone ridotto.
Le tappe successive sono in aula a Palazzo Madama e poi alla Camera, il provvedimento è tutto in discesa, le forze di maggioranza sono già d’accordo sull’approvazione.
Si tratta dell’ennesima proroga sul tema che in ogni grande città, così come a Roma, divide residenti ed esercenti. Con i primi pronti ad invocare decoro e spazi per pedoni ed auto. E i secondi determinati a rivendicare il diritto al lavoro senza se e senza ma.
Gazebo, terrazze e tavolini sono dunque destinati a restare sui marciapiedi, sulle strade e in piazza sino alla fine del 2024. Poco importa che occupino aree pubbliche sottraendo spazio ai pedoni e posti auto. Poco importa che i dehors siano stati autorizzati su spazi pubblici anche a quei locali che già l’avevano su spazi privati raddoppiando così il loro margine di manovra.
Si nega ai residenti il diritto alla mobilità, è il leit motiv dei comitati cittadini. Un leit motiv che a Roma trova per esempio riscontro in zona Ponte Milvio e dintorni dove le pedane hanno occupato gran parte delle aree pubbliche.
Caso limite in via Flaminia, dove ci sono pedane una di fronte all’altra riducendo la carreggiata a una strettoia dove fermarsi per far scendere una persona è impossibile.
Gualtieri: “Non ci piace, non siamo contenti”
“Non ci piace questa decisione, non siamo contenti, non si può continuare a prorogare una situazione di emergenza, non è questa è la soluzione” ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri intervistato sabato 28 ottobre a Ponte Milvio nel corso del sopralluogo sul cantiere di edilizia acrobatica.
“Noi stiamo lavorando a una delibera che non congeli tutto il fenomeno “covid”, che consenta di mantenere dove è possibile gli ampliamenti, però con decoro, con qualità, e al tempo stesso corregga gli eccessi nell’utilizzo dello spazio pubblico”.
“Se si continua a prorogare tout court la situazione di emergenza – ha concluso Gualtieri – si rende più difficile quel lavoro necessario per avere da una parte una città viva, magari con meno parcheggi e più spazi di incontro, e dall’altra una città con luoghi estremamente importanti non invasi da piattaforme e tavolini”.
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Perché Gualtieri dice: “meno parcheggi…”? A Roma l’auto purtroppo è essenziale, non abbiamo lo stesso trasporto pubblico di Londra, Parigi o Berlino, abbiamo un trasporto pubblico penoso e i parcheggi per le auto invece servono.
Bene fa Gualtieri ad opporsi a questa ventilata proroga dell’emergenza Covid, che proroga anche senza motivo tutte le OSP Covid, comprese tutte quelle orribili pedane su sede stradale che tolgono parcheggi ostacolano la viabilità e deturpano l’ambiente architettonico, ma sui parcheggi ha ragione Laura, noi abbiamo bisogno di più parcheggi , dato che il 60% dei cittadini romani usa l’auto per spostarsi, perchè non dispone di adeguati mezzi pubblici, per cui si calcola che 700mila auto sono in circolazione tutti i giorni, e buona parte di queste sono perennemente alla ricerca di un parcheggio. Quindi bisogna eliminare tutti i tavolini su sede stradale, e procedere alla realizzazione dei parcheggi previsti dai lavori per il Giubileo e dal Piano Urbano Parcheggi, e ovviamente avanti tutta con la Metro C, l’Anello ferroviario, e i Tram previsti dal PUMS
Non mi piace, anzi fa letteralmente schifo.
Ad aprile dello scorso anno il prof. Draghi detto Mario
aveva dichiarato conclusa l’emergenza sanitaria
(primo e unico caso al mondo di pandemia estinta a
mezzo di conferenza stampa).
Non si comprende la cagione di questa ennesima proroga
in favore dei miracolati della pandemia, che hanno mangiato
a quattro palmenti, emettendo 2/3 scontrini fiscali al mese.
Il Paese di Pulcinella !