
Dante alle prese con l’Inferno neanche immaginava che quell’incipit “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate” sarebbe tornato utile oggi per immortalare quel che sta accadendo da fine luglio sulla Cassia Bis diventata girone da fuoco e fiamme da quando s’è deciso di sostituire le barriere dello spartitraffico centrale.
Dopo giorni e giorni di agonia, si è svolto questa mattina l’incontro con i responsabili ANAS convocato dal presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, per discutere dei lavori in corso che stanno creando notevoli disagi alla viabilità dell’intero quadrante, e che in vista della riapertura delle scuole potrebbero davvero paralizzare interi quartieri.
E a margine dell’incontro, così dichiara Torquati: “Nonostante la mia sempre costante e continua disponibilità nel collaborare con gli altri enti per la gestione degli interventi su questo territorio, per cercare di mitigare laddove necessario eventuali criticità che potrebbero sopraggiungere e trovare soluzioni concrete – fino a prendermi la diretta responsabilità anche in situazioni non di mia stretta competenza – prendo atto che i lavori in corso sulla Cassia Bis, seppur di grande impatto per il territorio, non sono stati concertati con questa amministrazione, che invece ha l’assoluta necessità di concordare con largo anticipo interventi così invasivi”.
Si tratta di “un’occasione mancata” sottolinea Torquati “che avrebbe permesso al Municipio di poter ragionare insieme ad Anas sulle tempistiche e le modalità di svolgimento dei lavori e sulla tipologia, trovando magari insieme delle soluzioni alternative e meno impattanti sul traffico veicolare. Una questione di metodo, che avevamo affrontato in occasione della riunione per l’ultimazione dei lavori del costone di Via Flaminia, convocata subito dopo il mio insediamento e che aveva portato alla ridefinizione del cantiere da fisso a mobile”.
“Senza dubbio gli interventi in corso sugli spartitraffico della Cassia Bis sono programmati e svolti per assicurare maggiore sicurezza agli automobilisti, e per questo non sarebbe sicuro per nessuno richiederne l’interruzione, ma come amministratore di questo municipio non posso non tener conto del caos che questa situazione sta generando ogni giorno di più su tutta Roma Nord”.
“Non si tratta peraltro – incalza il presidente del XV – solo di una mera questione di traffico, che già di per sé basterebbe a considerare una nuova e attenta rivalutazione delle modalità degli interventi, ma di sicurezza pubblica. In caso di emergenza infatti, considerato che il blocco della viabilità causato dai lavori non sta riguardando solo la Cassia bis ma inevitabilmente ricade su tutte le strade e le consolari limitrofe, potrebbe davvero diventare pericoloso per i cittadini e gli automobilisti. Penso per esempio al grande incendio che i primi di agosto ha interessato il tratto della Cassia e il Parco dell’Insugherata per cui si è resa necessaria la chiusura di un tratto del Grande Raccordo Anulare”.
Dopo l’incontro di oggi, Torquati, come concordato con i responsabili ANAS, resta in attesa di una risposta ufficiale con un nuovo cronoprogramma dettagliato degli interventi, anche futuri, che preveda la velocizzazione del cantiere e nuove soluzioni alternative, in grado di mitigare i grossi problemi di viabilità di questi giorni.
“In caso contrario o qualora le soluzioni proposte non fossero adeguate – conclude – mi troverò davvero costretto a fare richiesta ufficiale di sospensione del cantiere, sebbene non di mia competenza, soprattutto per una questione di sicurezza pubblica”.
AGGIORNAMENTO
i cantieri verranno chiusi il 23 settembre, leggi qui
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Ma come si fa a chiedere la sospensione del cantiere se ci sono ancora una montagna di calcinacci in mezzo alla carreggiata. Ormai devono portare a termine almeno il tratto iniziato.
Da vittima di questa situazione che la vive dai primi giorni mi permetto di fare delle considerazioni, proviamo a pensare che una vettura possa avere un guasto nelle centinaia di metri di tratta a corsia unica(…e questo prima o poi succederà!), dopo una fila a passo d’uomo di mezz’ora, che succederebbe? chi la porta via? un elicottero? e mettiamo pure che una ambulanza resti bloccata mentre sta andando al s. Andrea?
Quello che poi succede in pratica, testimone internet negli orari giusti, è che una buona parte del traffico si riversa nella zona di labaro\santacornelia che in particolare il pomeriggio sera si blocca in via inverigo>via giustiniana e la mattina invece in via santacornelia>via giustiniana, mi permetterei di suggerire una fluidificazione in tal senso.
ma erano proprio necessari questi lavori (infiniti), io percorro tutti i giorni due volte la Cassia Bis, e spesso ho constatato che non c’era nessuno sul cantiere aperto. Tutto il mese di agosto non c’erano operai, camion ecc. ma solo un cumulo di detriti.
Non ci lavora nessuno da due mesi!!
per quanto tempo ancora andrà avanti questa barzelletta?
Se inizi un lavoro del genere ci lavori H24 oppure fai in modo di fare un pezzo alla volta senza lasciare un restringimento.
Invece non ci lavora mai nessuno!!
Confermo. E’ assurdo che abbiano aperto il cantiere a fine luglio e poi per tutto agosto non ci fosse nessuno a lavorare. Questa e’ una arteria troppo importante per gestire i lavori in questo modo approssimativo. Aggiungo che in questi giorni stanno riasfaltando la via Salaria, in pratica un calvario (non meno di 2 ore) raggiungere corso Trieste.