
Dopo i lavori di bonifica delle aree al di sotto del cavalcavia della Flaminia effettuati da una ditta specializzata per conto dell’Anas, proprietaria dell’area, ora la zona si presenta pulita e decorosa. Non altrettanto si può dire del poco distante e grande piazzale in fondo a via della Stazione di Grottarossa.
La sua posizione defilata, gli ampi spazi, la mancanza di controlli ne hanno fatto un luogo ideale per chi, svuotatori di cantine e traslocatori abusivi, deve scaricare materiali in modo illegale, magari nottetempo e in tutta tranquillità.
Niente a che vedere con l’immensa (sei ettari) discarica di via del Baiardo, a Tor di Quinto, in attesa da nove anni di una bonifica, ma anche questa area compresa la stazione Grottarossa della Roma Nord e il deposito Atac è di fatto solo una grande discarica con quintali di materiali abbandonati ai bordi del piazzale o addirittura all’interno delle aiuole; oltre ai calcinacci, è imponente la quantità di vecchi mobili, di elettrodomestici, di materassi e di divani.
Il piazzale, con al di là della rete vecchi cartelli della Sovraintendenza che parlano di improbabili “lavori in corso”, è lordato dalla sporcizia e dalla mole impressionante di detriti.
Una piaga, questa dell’abbandono di rifiuti in aree defilate, che andrebbe affrontata a muso duro, con illuminazione, fototrappole, sbarramenti e inasprimenti delle sanzioni. Le multe oggi previste dal Regolamento capitolino di Polizia Urbana non spaventano nessuno: le foto scattate in queste ore nel piazzale in questione ne sono la prova.
Francesco Gargaglia
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