
La vicenda della pasticceria Cavalletti di viale Parioli, da cui nelle scorse settimane erano partiti i primi controlli per furto di energia e acqua, alimenti non tracciati e lavoratori non in regola, si è trasformata in un’operazione molto più ampia.
Nelle ultime ore il quadro emerso è quello di un’attività estesa su più fronti: carabinieri, Guardia di Finanza, Nas e ispettorato del lavoro hanno eseguito verifiche su numerosi esercizi riconducibili alla stessa area imprenditoriale legata alla famiglia Delle Fave.
Il bilancio, riportato dalle principali testate nazionali, è pesante: tre arresti, sei denunce, undici attività ispezionate e dieci locali tra chiusi o sospesi, oltre a decine di violazioni contestate. Sequestrati più di sei quintali di alimenti privi di tracciabilità, elevate 65 sanzioni amministrative per oltre 272 mila euro e accertate irregolarità sul lavoro che hanno portato a ulteriori multe per oltre 200 mila euro. Identificati 84 lavoratori, tre dei quali completamente in nero.
A rendere ancora più rilevante il quadro emerso nelle ultime ore è anche il dato giudiziario: secondo quanto riportato dalle principali testate, nell’ambito dei controlli sono state eseguite tre misure cautelari e sono state denunciate altre sei persone.
Un elemento che conferma come gli accertamenti abbiano ormai superato la fase delle sole verifiche amministrative, entrando a pieno titolo in un’indagine più ampia.
Coinvolte più attività
Le verifiche non si sono fermate al primo caso dei Parioli.
Gli accertamenti si sono progressivamente estesi ad altre insegne riconducibili allo stesso perimetro, tra cui locali a marchio Cavalletti, Ricci e i panifici “Buono come il pane”, in diversi quartieri della città.
Un passaggio che segna chiaramente il salto da un singolo episodio a un controllo più ampio sull’organizzazione del gruppo.
Il nodo a Vigna Clara
C’è poi un elemento che riporta direttamente a Roma Nord.
Dalle visure camerali emerge infatti che in via di Vigna Stelluti, tra i civici 157 e 164, hanno sede legale diverse società riconducibili al gruppo Delle Fave tra cui Icarus Srl, Cavalletti Nemorense Srl e Pasticceria Cavalletti Srl.
Una concentrazione nello stesso tratto di strada che, pur non essendo di per sé anomala, assume un significato diverso alla luce dell’indagine in corso, perché consente di leggere in modo più chiaro la struttura societaria che sta emergendo in queste ore.
In questo quadro si inserisce quanto osservato oggi, sabato 18 aprile, proprio a Vigna Clara.
Il noto Ricci Il Salumiere in Roma, in largo di Vigna Stelluti, questa mattina era chiuso. Contattato telefonicamente, il punto vendita ha spiegato che la chiusura è dovuta a lavori in corso: “Lunedì riapriamo”.
Chiusa anche la pasticceria Cavalletti al civico 204 di via di Vigna Stelluti. In questo caso, al telefono non risponde nessuno.
Due situazioni diverse, dunque. Ma nello stesso tratto di strada, nello stesso giorno, e dentro una vicenda che in queste ore sta attirando l’attenzione ben oltre i Parioli.
Accertamenti ancora in corso
La vicenda resta in evoluzione e richiede la massima prudenza.
Gli accertamenti proseguono e saranno gli sviluppi dell’indagine a chiarire responsabilità e posizioni.
Resta però un dato ormai evidente: quello che era partito come un caso circoscritto a un singolo locale dei Parioli si è trasformato in un’operazione più ampia, con conseguenze già visibili in diversi quartieri della città, Roma Nord compresa.
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Che peccato. Fa impressione vedere serrande abbassate e controlli su un nome che per tanti romani è sempre stato sinonimo di festa.
Cavalletti per me non è mai stata “solo” una pasticceria: mia nonna abitava sopra il primo Cavalletti in via Nemorense, e il loro millefoglie era una presenza fissa in comunioni, compleanni e cene importanti della mia famiglia.