
Una segnalazione puntuale, nata camminando sul territorio e non dietro una scrivania. A farla è stato Nando Bonessio, capogruppo capitolino di Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra, che nella giornata di ieri ha partecipato alla 27ª edizione della Corsa di Miguel, evento che ha visto la presenza di oltre 15mila persone.
Proprio muovendosi a piedi nelle aree limitrofe alla zona di partenza della manifestazione, Bonessio ha potuto verificare come, nonostante i numerosi interventi di riqualificazione realizzati negli ultimi anni lungo le sponde del Tevere, restino ancora alcuni punti che richiedono azioni rapide e mirate di bonifica ambientale.
In particolare, l’attenzione è stata richiamata sull’area situata sotto Ponte Duca d’Aosta, all’angolo con lungotevere Grande Ammiraglio Thaon di Revel, in corrispondenza della scalinata che conduce alle banchine del fiume.
«Ho richiesto che si proceda con la massima urgenza a un intervento mirato di pulizia e bonifica – ha spiegato Nando Bonessio – rimuovendo ogni tipologia di rifiuto, comprese numerose deiezioni animali e umane, effettuando lo sfalcio del verde infestante e ripristinando un accesso decoroso e sicuro alle sponde del Tevere».
Secondo il capogruppo di Europa Verde, il buon governo del territorio passa soprattutto dalla presenza diretta sul campo: «Camminare nei quartieri, osservare ciò che deturpa l’ambiente e il patrimonio pubblico e segnalare tempestivamente le criticità a chi è chiamato a intervenire è parte essenziale del lavoro amministrativo».
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Poco prima del Ponte della Musica sul lato destro della ciclabile da un anno ormai c’è la baracca di un senza tetto con tanto di mini discarica, ma sembra che non se ne sia accorto nessuno.
Ma per fortuna ci hanno pensato il Sindaco e l’Assessora ad inaugurare, insieme agli altri, il Parco d’affaccio sul Tevere “Foro Italico”……basta guardare dal lato giusto evitando di avere la pretesa di volgere lo sguardo anche sull’immediato intorno……
Ma qualche inaugurazione trionfalistica e fascia-tricolore-o-bicolore-dotata in meno e qualche umile, quasi invisibile, certamente non elettoralmente vantaggiosa, “camminata” (come suggerisce Nando Bonessio) in più con la conseguente e immediata catena di interventi necessari rapidi, non risulterebbe comportamento più corretto da parte di chi ha voluto assumere sulle proprie spalle l’onere di amministrare il bene comune?
Come sempre formulo domande stupide ed inutilmente retoriche: il degrado a Roma è un aspetto caratterizzante, il decoro un ossimoro.
Paolo Salonia
Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio
Giusta l’attenzione a tutte le situazioni di degrado ma non capisco perché questo porti a liquidare con tanta supponenza interventi assolutamente meritori quali i parchi d’affaccio sul Tevere certamente coerenti con l’auspicata lotta al degrado
Come si può parlare di “interventi assolutamente meritori” quando si spende una carrettata di milioni del contribuente ma si nasconde la spazzatura sotto il tappeto? La situazione di gravissimo degrado del Ponte Duca d’Aosta va avanti da almeno 15 anni! Più di 5.000 giorni dove si sono alternati frotte di sbandati, rom, disperati dell’est Europa, nord africani e negli ultimi anni una numerosa comunità di peruviani che hanno utilizzato le due rampe di scale come gabinetti e discarica. E questo sotto gli occhi di tutti (Comune, municipi, polizia locale, AMA, cittadini, tifosi, canottieri, corridori, pescatori…) Basta affacciarsi dal ponte per rendersene conto….
Come si può ignorare o disprezzare la realizzazione dei parchi d’affaccio che ha reso fruibili aree che erano inaccessibili e invase da rifiuti? Basta andare a darci un’occhiata per rendersene conto
… e poi parlano di sicurezza. Sotto il ponte in questione, qualche anno fa , c’è stato un tentativo di stupro da parte dei “residenti”.
Alla richiesta di “bonificare” l’area da parte dei cittadini del quartiere la risposta delle autorità fu disarmante: …se li cacciamo da sotto il ponte si trasferiscono in altra zona.
Questa non è la sicurezza che vogliono i romani. Chi dorme sotto i ponti, negli anfratti ecc sono persone che devono essere identificate e nello stesso tempo assistite fino al rimpatrio nella nazione di provenienza.
Queste situazioni nella Capitale d’Italia NON dovrebbero esistere.
Gianmarco
Nessuno “disprezza” il lavoro dei “Parchi di affaccio” che hanno sanato una grave situazione che si trascinava da decenni…ma non si possono fare simili lavori ignorando le numerose isole di degrado tra cui Ponte Duca d’Aosta e il Ponte della Musica con quel porcile che chiamano “skate-park”…..
Nel 2025 è stata ripulita la banchina di sinistra da Ponte Milvio al Ponte della Musica lasciando fuori queste due aree. Che senso ha? Forse l’emergenza era il degrado ancor prima che la terra sulle banchine. Ovviamente le ragioni sono sempre le stesse: crea più “consensi” aprire un parco di affaccio che spalare rifiuti da da un ponte che è uno dei gioielli dell’architettura italiana moderna……