
A Ponte Milvio si può discutere di tutto: del traffico, dei locali, della movida e del parcheggio selvaggio… ma che prima o poi ci finisse pure Claudio Lotito forse non se lo aspettava nessuno.
E invece eccolo lì, con la sciarpetta giallorossa che spunta dalla tasca, protagonista dell’ultimo murale firmato da Mauro Pallotta, in arte Maupal, che ha scelto proprio il mercato di Ponte Milvio di via Riano per mettere in scena una delle sue tipiche stoccate urbane.
Il contesto è irresistibile: un’opera che con la scritta “mercato aperto” campeggia sul muro esterno del mercato, quello che da fuori a causa della sua struttura architettonica appare chiuso e nel quale Maupal si è tuffato con la sua ironia facendone un doppio gioco perfetto.
Perché qui la frase “mercato aperto” riguarda sì i banchi del piano terra ma anche – e forse soprattutto – il mercato del calcio della Lazio. Quel mercato che sulla carta promette sempre mille idee, mille trattative, mille possibili colpi…
La reazione sui social
La foto del murale con Lotito è stata pubblicata da Maupal sulla sua pagina Instagram nella quale il clima è quello della piazza romana digitale: diretto, rumoroso, divertito e, a tratti, ancora più satirico del murale stesso.
L’artista, nel suo commento: “Questo è l’unico mercato che Lotito è in grado di poterci aprire” sottolinea apertamente l’ironia dell’operazione, come a dire: qui si gioca, si punzecchia, si racconta Roma attraverso i suoi protagonisti. E gli utenti non si tengono certo indietro.
C’è chi applaude l’idea definendola “perfetta”, chi scherza sul mercato della Lazio “aperto solo sulla carta”, chi ricorda trattative infinite e chi insinua che Maupal avrebbe potuto dipingere addirittura un padiglione più grande per contenere tutte le ironie del caso.
Non mancano battute molto romane, quelle che alleggeriscono tutto e trasformano un murale in una chiacchiera da bar o, meglio, da “banco”, visto il tema.
La sensazione è che Maupal abbia acceso, ancora una volta, una miccia spontanea: quando arte urbana e calcio si incontrano il dibattito diventa immediatamente popolare, genuino, partecipato.
Maupal, l’artista che mette Roma davanti allo specchio
Mauro Pallotta, classe 1972, romano di Borgo, è uno degli artisti più riconoscibili della
scena urbana. Lo hanno definito “il Banksy del Vaticano”, definizione nata soprattutto dopo il successo internazionale di “Super Pope”, il murale cui Papa Francesco veniva trasformato in un supereroe con la borsa “Values/Valori”. Un murale che piacque così tanto a Bergoglio da ricevere l’artista in udienza.
Ma Maupal non è solo il pittore del Papa in versione pop. È un autore che osserva la città con l’occhio ironico del romano vero: quello che sa ridere anche delle cose serie, perché capisce che spesso è proprio lì che si nasconde la verità.
Tra i suoi interventi più recenti, c’è anche l’opera realizzata nel giugno del 2024 assieme agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti in via della Farnesina.
Ma oggi Maupal è di scena a Ponte Milvio, con la sua satira leggera ma affilata, ricordandoci che Roma è un palcoscenico continuo e che basta saper guardare per scoprire storie, contraddizioni e ironie che meritano di essere raccontate. (cc)
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