
Dopo mesi di lavori l’area della Riserva Naturale di Monte Mario che circonda Villa Mazzanti torna finalmente accessibile ai cittadini. Un polmone verde di oltre 200 ettari, che rappresenta non solo un rifugio naturale nel cuore di Roma, ma anche un luogo di storia e bellezza paesaggistica.
Villa Mazzanti, sede dell’Ente Regionale RomaNatura, è una dimora storica immersa in un bosco di lecci e allori, con terrazze che regalano una delle viste più spettacolari sulla Capitale. Alla Villa si accede da via Gomenizza 81, a pochi passi piazza Maresciallo Giardino.
La riapertura consente di tornare a percorrere i sentieri che conducono alla villa, tra cui la celebre scalinata di 210 gradini e la strada panoramica con i tornanti che si snodano nel verde.
Un’area ferita, ma rinata
La riserva di Monte Mario ha vissuto momenti difficili: l’incendio dell’estate 2024 ha devastato dodici ettari di vegetazione, imponendo interventi urgenti di riforestazione e idrosemina per ripristinare la stabilità del terreno e la biodiversità.
Parallelamente, sono stati eseguiti lavori di manutenzione sulla strada di accesso alla villa, che hanno suscitato dibattito per la scelta di asfaltare i tornanti, ritenuta da molti ambientalisti in contrasto con le politiche di mitigazione climatica
Perché visitarla oggi
Oltre alla bellezza naturale, Villa Mazzanti offre scorci unici sul Tevere e sul centro storico, in un contesto di silenzio e pace che non ha nulla da invidiare ai più noti belvedere romani.
Nei giorni di apertura degli uffici di RomaNatura è possibile visitare gli interni della villa, ammirare la loggia affrescata e passeggiare nel parco all’inglese con la sua fontana scenografica.
Approfittare della riapertura del parco per una passeggiata rigenerante, magari al tramonto, quando la vista sulla città diventa pura magia, è un’opportunità da cogliere subito perché Monte Mario non è solo natura, ma anche memoria e cultura, un patrimonio da vivere e proteggere.
Roberto Capparella
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