Home CRONACA Tomba di Nerone, stop al bivacco in via Cassia 724

Tomba di Nerone, stop al bivacco in via Cassia 724

via cassia 724
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Urge un intervento non più procrastinabile”. Così era titolato il nostro ultimo dei tanti articoli sul tema che denunciava sporcizia, rifiuti e topi che scorrazzavano tra resti di cibo, bottiglie e senza tetto sdraiati sulle panche. E l’intervento ora arriva.

Prima lo sgombero, poi un’alta recinzione col cancello. L’area in via Cassia 724, a Tomba di Nerone, cesserà così di essere bivacco h24. L’operazione è prevista per il prossimo mercoledì 29 ottobre ed è stata disposta dal XV Municipio con la collaborazione del Dipartimento capitolino ai Lavori Pubblici.

A darne notizia è il presidente del Municipio, Daniele Torquati, spiegando che “le Forze dell’Ordine sono già state allertate per garantire che l’operazione si svolga senza problemi”.

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Torquati ha ricordato il percorso amministrativo che ha portato al provvedimento: “Dopo la risoluzione di Consiglio, la direttiva della Giunta e il progetto della Direzione Tecnica municipale, il Dipartimento Lavori Pubblici ha dato la propria disponibilità alla realizzazione dei lavori”.
L’intervento prevede l’interdizione dell’area e, successivamente, la possibilità di affidarla in custodia “a chi vorrà prendersene cura, a partire dal Presidio Cassia Sant’Andrea”.

Negli anni, diverse azioni avevano già migliorato la situazione: la chiusura del sottopasso pedonale dieci anni fa, la demolizione del chiosco in disuso nel 2023 e il lavoro continuo dei Servizi Sociali nel prendere in carico i casi di fragilità. Tuttavia, come spiegato da Torquati, “ad agosto gli uffici municipali hanno segnalato la necessità di un intervento di ordine pubblico per le situazioni residue, che non potevano più essere gestite sul piano sociale”.

Il presidente ha poi voluto ringraziare “i Servizi Sociali e le Forze dell’Ordine che hanno lavorato con serietà e determinazione, senza protagonismi, per tutelare la cittadinanza di Tomba di Nerone”.

E , concludendo, ha lanciato una stoccata a chi ha cavalcato la vicenda per visibilità: “Qualcuno ha finto di interessarsi al problema con video estemporanei, più simili a recite ma fatti solo per un po’ di visibilità e un pugno di like, disturbando invece il lavoro di chi ogni giorno opera sul territorio”.

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Ambientali, Marcello Ribera, che parla di “risultato di anni di lavoro al fianco dei cittadini”.

Ribera ha ricordato come già nel 2021, con la nuova consiliatura, “sia stato possibile riprendere in mano la questione, a partire dalla rimozione del chiosco abbandonato, fortemente voluta anche dai residenti di via Leonessa che promossero una raccolta firme”.

“Un lavoro lungo e complesso – aggiunge – che ha coinvolto più strutture e che ora porta alla chiusura definitiva dell’area. Proseguiremo con la riqualificazione, affinché resti accessibile e decorosa per tutti”.

L’assessore ha infine ringraziato “i Servizi Sociali, le Forze dell’Ordine, AMA e i residenti per la pazienza e la collaborazione costruttiva, senza polemiche, in questi anni di lavoro silenzioso”.

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6 COMMENTI

  1. Era ora. Aspettiamo di vedere per giudicare
    Speriamo che:
    1) venga ripristinata l’illuminazione;
    2) venga istallato un sistema di video sorveglianza;
    3) vengano montate delle barriere per evitare il parcheggio sul marciapiede;
    4) vengano sostituite le cassette dei contatori elettrici;

  2. Questo problema non esisterebbe se il XV Municipio, come tutti gli altri municipi, avesse una struttura di accoglienza dove ospitare i “piu fragili”! È inaccettabile che si possano spendere milioni di euro per opere superflue che servono solo a creare consensi per la politica e non avere una mensa, un ricovero notturno, un cetro di assistenza permanente ( tutto grava sulle associazioni di volontariato e sulla Chiesa). Ci sono centinaia di strutture comunali inutilizzate, caserme, depositi che potrebbero trasformarsi in centri utili a togliere i “piu fragili” dalla strada.
    Invece di spendere una carrettata di milioni.per il Festival del Cinema di Roma buono giusto per far arricchire chi già è ricco, il Comune di Roma retto da una giunta di “sinistra” farrbbe meglio ad occuparsi dei poveracci.

  3. quanta ignoranza , nel senso di non conoscenza , in questo commento. Deve sapere prima di tutto che per questi “fragili” diverse volte i servizi sociali sel municipio hanno tentato di ospitarli in un centro di accoglienza ma si sono sempre rifiutati; poi deve sapere che le persone non possono essere “internate” se non vogliono andarci nessuno li può obbligare. Ma quante cose non sa ? Deve sapere che il Comune o direttamente o in collaborazione con altri enti ha almeno una ventina di centri ci accoglienza. E c’è un’altra cosa che ancora non sa, che il Comune non c’entra col festival del cinema che è organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma con la banca Bnl e altre societa’. informarsi non costa niente !!

  4. Non so se sia peggio “l’ignoranza” o l’incapacità a comprendere nel suo senso un qualsiasi commento. I “Festival del Cinema” sono eventi finanziati dallo Stato (Ministero, Regione, Enti locali) e sponsor; il Comune è vero ha dei centri affidati per lo più a cooperative e istituti religiosi….ha anche un “numero verde” a favore dei disgraziati e pure uno Sportello Unico per l’accoglienza che chiude il fine settimana…questi centri sono cosi efficienti che d’inverno, quando fa freddo, si lasciano aperte le stazione del metro per ricoverarli…..e comunque quelli che trovano alloggio sono poco più di un migliaio (forse hanno paura di essere “internati” come nei campi di concentramento!).
    Ma quale che sia la situazione (e qui sta l’incapacità a comprendere) il fatto che nella Capitale ci possano essere 25.000 persone (sicuramente molte di più) che vivono di stenti in strada è una VERGOGNA per qualsiasi amministrazione a maggior ragione per una amministrazione di sinistra che dovrebbe trovare la sua ragion d’essere nella giustizia ed eguaglianza sociale.

  5. Lei dimentica quanto detto da Cristina: quasi tutti coloro che vivono per strada lo hanno scelto e continuano a sceglierlo. Lei cito inoltre una notizia datami all’epoca da una fonte sicuramente veritiera: a Mosca durante le Olimpiadi del 1980 per le strade non si vedevano ne mendicanti ne senza tetto. Dopo qualche mese, Dicembre 1980 essi erano ricomparsi in gran numero. Non Le
    dice niente tutto questo?

  6. E che mi deve dire? Perchè lei accanto al Quirinale, al Parlamento e agli altri palazzi del potere vede mendicanti e senza tetto? Le baracche stanno sul greto dell’Aniene mica davanti Palazzo Madama …e poi che mi volete far credere che i 26.000 “barboni” di Roma sono persone che avendo casa e reddito sono andati per scelta a vivere in mezzo alla strada? Siamo seri…per favore…
    Con i soldi che lo Stato ha messo per realizzare una intervista di poco più di un’ora alla ex-moglie di un noto calciatore (costo oltre 2.000.000 di Euro e compenso alla signora di 700.000 Euro) o con il milione di Euro che è stato dato ad un finto regista (che ovviamente non ha prodotto niente) risultato poi essere un drogato, alcolizzato e per giunta assassino (avendo ucciso compagna e figlioletta) sa Sig. Venza quanti alloggi, medicine, coperte, pasti potevano essere dati ai bisognosi di questo paese che ammontano alla incredibile cifra di 5.000.000?
    (Ho citato i primi due casi che mi sono venuti in mente a fronte di migliaia di episodi di sperpero di denaro pubblico che altro non fa che arricchire chi è gia ricco). Mi stia bene…

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