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Festival della Pace a Tomba di Nerone domenica 21 settembre

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Domenica 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, è l’occasione per riaffermare con vigore il diritto dei popoli alla loro autodeterminazione, del sentimento di fratellanza oltre i confini geografici, della pluralità di culture e religioni unite nel comune sentimento della coesistenza sul territorio.

La Consulta intercultura del XV Municipio – lanciata nel gennaio 2024 come network di cittadini e di realtà che lavora sui temi dell’integrazione e della diversità nel territorio con l’obiettivo di promuovere l’interazione tra le diverse comunità – sulla scia di questi principi, assai messi in discussione in questo periodo storico, ha organizzato nell’ambito di tale Giornata il “Festival della Pace”.

L’evento si terrà nei locali del CSAQ (ex Centro Anziani) “San Felice Circeo”, in via Prossedi 5 a Tomba di Nerone, a partire dalle 10.30. Saranno presenti protagonisti della politica, del mondo religioso culturale, interculturale e lavorativo che parteciperanno a quattro tavoli tematici che avranno l’obiettivo di sviluppare iniziative politiche e progetti nel territorio del Municipio XV.

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Il programma

Ore 10.30 Apertura lavori e saluti istituzionali

Laura Gigli, Presidente Commissione Cultura Municipio XV
Maria Grazia Rando, Coordinatrice Consulta intercultura del XV

Ore 11.30 Tavolo ambiente e riqualificazione urbana

Sabrina Alfonsi, Assessore all’Ambiente Comune di Roma
Marcello Ribera, Assessore all’Ambiente Municipio XV
Anna Zambrano, Architetto, esperta Urban Development
Simone Ombuen, Urbanista

Ore 12.30 Tavolo interculturale

Tatiana Marchisio, Assessore alla Cultura XV Municipio
Cecilia d’Elia, Senatrice PD
Tiziana Biolghini, consigliera Città Metropolitana di Roma
Ugo  Melchionda, Consulente OCSE
Modera Vincenzo Pira

Break alle 13.30

Ore 14.30 Tavolo lavoro e imprenditoria

Francesco Carchedi, sociologo
Enzo De Camillis, esperto cinematografico
Salvatore Leotta, rappresentante di Seniores Italia Lazio Odv
Modera Kristin Enving

Ore 15.30 Tavolo interreligioso

Don Nibin Palatty, parroco della parrocchia S. Gabriele
Salameh Ashour, Imam
Simonetta Bisi, sociologa
Francesco De Palma, responsabile San Egidio Flaminio-Cassia
modera Giorgia Pietropali

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4 COMMENTI

  1. Sarà l’occasione per condannare con forza senza se e senza ma il genocidio del popolo palestinese e la “pulizia etnica” che si sta compiendo in Palestina oppure al solito li lanceranno i soliti sterili e inutili appelli alla pace che puzzano di ipocrisia lontano un miglio…..stiamo ancora “aspettando” che qualcuno si schieri dalla parte delle DONNE palestinesi (d’altra parte “queste” non sono laureate e non scrivono libri…)

  2. Sembra una riunione di partito ( andate a verificare l’appartenenza partitica dei “protagonisti politici”). Essendo organizzata dal Municipio, o quantomeno da una consulta istituita presso il Municipio, sarebbe stato opportuno ampliare la partecipazione anche a “Protagonisti” di altri partiti. Almenno di quelli che condividono il tema della manifestazione… e se il tema è un mondo di Pace, penso che avrebbero trovato tutti d’accordo.

  3. Ma queste persone che partecipano al “Festival della pace” ce lo sanno che l’Italia è il 6° paese esportatore di armi al mondo (quelle che servono per fare le guerre) e che negli anni 2020-2024 (governi Draghi-Conte-Meloni) ha incrementato le vendite del 138%? E lo sanno a chi sono state vendute soprattutto queste armi? Egitto, Katar, Kuwait, Turrchia…

  4. Signora Laura Gigli, Presidente della Commissione cultura del XV Municipio, spero che il vostro Festival della Pace il giorno 21 inizi citando questi nomi: Matteo Mureddu, Antonio Fortunato, Davide Ricchiuto, Massimiliano Randino, Giandomenico Pistonamo, Roberto Valente. Sono i nomi dei sei soldati italiani che il 17 settembre 2009 furono uccisi da un autobomba nei pressi di Kabul, durante l’inconcludente guerra in Afghanistan voluta dagli USA e a cui l’Italia “pacifista” diede il suo contributo. Una guerra inutile durata 20 anni che ha visto la morte di almeno 200.000 persone I militari del contingente italiano uccisi in Afghanistan furono 53 e il minimo che potete fare nel vostro “festival” e ricordarli dal momento che furono inviati in quel teatro operativo come “soldati di pace”!

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