
Ferragosto si è trasformato in una notte amara per l’avvocato Filippo De Jorio, 92 anni, figura storica della Democrazia Cristiana.
La sua abitazione in via Courmayeur, una strada residenziale che si dirama da viale Cortina d’Ampezzo, è stata svaligiata da una banda che ha messo a segno un furto di dimensioni considerevoli: il bottino, secondo una prima valutazione, ammonterebbe a circa 400mila euro tra gioielli e altri beni di pregio.
Il colpo nella notte di Ferragosto
Il raid sarebbe avvenuto nelle ore successive alla cena del 15 agosto, quando l’avvocato non era in casa. Il contesto ha favorito i malviventi: via Courmayeur è una strada defilata, circondata dal verde e priva di esercizi commerciali. Durante il periodo estivo molte palazzine risultano semi vuote, e questo ha permesso ai ladri di agire senza correre troppi rischi né attirare l’attenzione.
Una volta all’interno, i malviventi hanno rovistato in lungo e in largo. Armadi spalancati, cassetti svuotati, scaffali sottosopra: il disordine lasciato in ogni ambiente testimonia una perquisizione minuziosa, durata probabilmente a lungo. Non tutto il valore era custodito in cassaforte: diversi preziosi erano nascosti in mobili e angoli dell’appartamento, e la banda è riuscita a scovarli.
La scoperta del figlio
A rendersi conto dell’accaduto è stato Jean Paul De Jorio, figlio del professionista, rientrato nell’abitazione di via Courmayeur proprio la sera di Ferragosto.
Di fronte alla scena caotica ha immediatamente contattato il 112. L’appartamento non era dotato né di impianto di allarme né di telecamere di sorveglianza, elementi che hanno reso ancora più semplice il lavoro dei ladri.
Le indagini
Il caso è seguito dagli agenti del XV Distretto di Polizia Ponte Milvio, che hanno già effettuato diversi sopralluoghi. Nel corso delle ricerche, a breve distanza dalla residenza, è stata rinvenuta una borsa contenente alcuni oggetti preziosi, probabilmente parte della refurtiva. Per avere conferma sarà necessario che i familiari visionino gli articoli recuperati.
Gli investigatori non escludono che il gruppo fosse perfettamente informato sulla disponibilità di beni di valore all’interno della casa. Una circostanza che fa pensare a criminali esperti, dotati di informazioni precise e non a ladri improvvisati.
Una tendenza che, secondo le forze dell’ordine, si sta ripetendo sempre più spesso nei colpi messi a segno a Roma Nord negli ultimi mesi: bande preparate, attente e metodiche, lontane dall’immagine di malviventi occasionali.
Bande preparate
Roma Nord nel mirino di bande preparate, che agiscono a colpo sicuro, dopo aver studiato abitudini o dopo aver ben controllato l’assenza da Roma delle vittime prese di mira, come nel caso del direttore responsabile della nostra testata che a fine dello scorso luglio, rientrato nella sua abitazione a Vigna Clara dopo una settimana di assenza, l’ha trovata devastata. In questo caso i ladri sono entrati dal balcone al quarto piano.
A casa di Rosario Fiorello, in via della Camilluccia, nella notte fra mercoledì 6 e giovedì 7 agosto, sono invece entrati forzando una porta-finestra della sua villa. Dopo aver disattivato l’allarme, hanno messo a soqquadro ogni stanza, sottraendo oggetti di valore per circa 300mila euro.
Ma non è tutto, perché sempre sulla Camilluccia e solo poche settimane prima, nella notte fra sabato 12 e domenica 13 luglio, una banda ha svaligiato la villa dei titolari della clinica “Villa Claudia”, portando via una cassaforte e preziosi dopo aver divelto grate e finestre. E sempre nel corso di luglio, nei pressi di via della Camilluccia, anche l’abitazione di Matías Vecino, noto calciatore della Lazio, è stata saccheggiata: i ladri hanno forzato una finestra e rubato gioielli e orologi di valore.
Giorgio Bilachi
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