Home CRONACA Saxa Rubra, cercasi ETS per gestione immobile via Quarto Peperino

Saxa Rubra, cercasi ETS per gestione immobile via Quarto Peperino

via di quarto peperino
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Pubblicato sul sito del Municipio XV l’avviso pubblico rivolto a Enti del Terzo Settore (ETS) interessati a presentare un progetto per la valorizzazione e la riqualificazione dell’immobile di proprietà pubblica in via di Quarto Peperino 39, immobile che dovrà diventare il primo presidio di Protezione civile di Roma Capitale nel Municipio XV, centro servizi a tutela del territorio e per la sicurezza dei cittadini.

L’avviso prevede, oltre all’affidamento per un periodo di sei anni rinnovabile per altri sei, che a scomputo del canone l’affidatario si impegni nella manutenzione di determinate aree verdi individuate nei Centri Anziani del Municipio XV e della Cittadella del Sociale di Via Cassia 472. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le 12.00 di venerdì 19 settembre. Per informazioni e modalità di partecipazione cliccare qui.

L’immobile in argomento è una ex ludoteca che venne inaugurata nel lontano 2013 alla presenza dell’allora sindaco Ignazio Marino. Ubicata ai margini del comprensorio Saxa Rubra composto da 220 appartamenti con oltre un migliaio di abitanti, era molto frequentata dai bambini della zona. Poi, nel 2020, venne chiusa per, allora si disse, incomprensioni fra l’Amministrazione capitolina e la società che se ne era aggiudicata la gestione.

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“Oggi – dichiarano il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e il vicepresidente Alessandro Cozza – il Municipio pone la prima pietra per la sua riapertura, con l’obiettivo di far diventare l’immobile il primo presidio municipale di Protezione Civile, monitoraggio e prevenzione del rischio, ma anche un luogo di formazione e inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità e per attività rivolte ai bambini conservando il ruolo che ha avuto per anni come centro di aggregazione per i più piccoli”.

“Sebbene si sia trattato di un percorso lungo e più volte anche complesso, siamo ora pronti a restituire alla cittadinanza un bene inutilizzato trasformandolo in un presidio operativo capace di intervenire rapidamente a tutela del territorio e in un importantissimo centro di formazione e di sensibilizzazione. Una scelta – concludono – che coniuga i servizi di prevenzione e cura del territorio con un progetto unico nel suo genere e di collaborazione tra istituzioni”.

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