Home POLITICA Biodigestori sulla Braccianese e a Cesano: domande senza risposte

Biodigestori sulla Braccianese e a Cesano: domande senza risposte

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In XV Municipio, la maggioranza le attende dal Governo e dalla Regione Lazio, il gruppo Forza Italia dal sindaco Gualtieri. Domande che restano appese in attesa di risposte che non arrivano.

Sul tema impianto privato di biometano sulla Braccianese coniugato a quello del biodigestore targato Ama-Campidoglio in corso di costruzione a Cesano, pubblichiamo una nota di aggiornamento di Daniele Torquati, presidente del XV, seguita da un comunicato di Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci, consiglieri municipali Forza Italia.

Torquati: “Ufficiale la sospensione dell’impianto privato. Ma la Regione latita”

In merito al cantiere privato per la realizzazione dell’impianto di biometano su Via Braccianese, si comunica che nella giornata di martedì 29 luglio è stata emessa da parte dell’Ufficio Tecnico del Municipio XV la determina dirigenziale di sospensione di ogni ulteriore attività edilizia.

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Dopo i sopralluoghi del 20 giugno e dell’8 luglio scorso, effettuati dall’Ufficio Tecnico e dalla Polizia Locale, erano state riscontrate delle difformità rispetto al progetto previsto dall’Autorizzazione Unica rilasciata dalla Città Metropolitana. Per questo è stato avviato il procedimento di disciplina edilizia per la sospensione dei lavori che, a seguito dei canonici tempi tecnici, è stata formalizzata nella giornata di oggi.

In ordine a tale provvedimento, trattandosi di un’autorizzazione privata, e considerati anche ipotetici profili penali per cui il privato potrà presentare memorie difensive, osservazioni e ricorsi, sarà anche la Procura della Repubblica a decidere se esercitare tali azioni penali o meno.

A testimonianza della celerità con la quale il municipio ha trattato la vicenda rispetto ai controlli di sua competenza, ovvero quelli di tipo edilizio, ricordiamo che tali accertamenti non riguardano il procedimento amministrativo in corso da parte della Città Metropolitana sull’autorizzazione della variante, per cui lo scorso 23 luglio sono giunte al Municipio le integrazioni richieste e contestualmente l’amministrazione municipale sta predisponendo il parere di sua competenza.

Come Municipio stiamo quindi proseguendo nell’approfondimento per produrre ulteriori valutazioni di natura complessiva, anche in relazione a una serie di criticità, come quelle sulla viabilità, che all’epoca, in occasione delle Conferenze dei servizi, non vennero prese in considerazione dal Municipio stesso.

Ricordiamo inoltre che lo scorso 15 luglio, nel corso del Consiglio municipale, la maggioranza ha votato un documento indirizzato al Governo italiano, alla Regione Lazio, alla Città Metropolitana e alla Direzione Tecnica.  Con il documento in questione venivano avanzate delle richieste all’Ufficio Tecnico e alla Città Metropolitana che, come abbiamo comunicato, sono state tutte portate avanti. Per quanto riguarda invece le richieste inviate al Governo nazionale e alla Regione, per cui addirittura siamo stati accusati dall’opposizione di “scomodare” il livello nazionale per una questione locale, stiamo aspettando delle risposte.

Sebbene non sia mai stato interesse del Municipio porre la vicenda su un piano politico e di scontro tra partiti, questo atteggiamento dell’opposizione ci è apparso quantomeno paradossale. Su questa vicenda le forze politiche di opposizione, che mettono in croce gli enti locali che governano i territori, sono le stesse che a livello nazionale hanno approvato un decreto legislativo, il n.190 del 25 novembre 2024, entrato in vigore il 30 dicembre, che rafforza la liberalizzazione di tali impianti.

Questa legge, cito testualmente, “assicura la massima diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili mediante la razionalizzazione, il riordino e la semplificazione delle procedure”, e addirittura obbliga le regioni e gli enti locali ad adeguarsi entro 180 giorni al presente decreto. Come se non bastasse, invita le regioni ad assumere “regole particolari per l’ulteriore semplificazione dei regimi amministrativi disciplinati dal presente decreto”.

Proprio in virtù di questo, nel documento che abbiamo votato, chiediamo alla Regione Lazio di poter ricevere quantomeno un censimento sulle strutture, in modo da poter avere una panoramica chiara e monitorare gli aspetti pratici ricadenti sui Comuni.

Come detto, sin dall’inizio, nonostante la confusione creata ad arte da alcune forze politiche, in queste settimane abbiamo lavorato per un approfondimento della vicenda e per fare chiarezza, nel rispetto delle iniziative private, per cui non siamo contro a priori, e in particolar modo della cittadinanza e delle legittime preoccupazioni dei residenti.

Peschiaroli-Mocci: “Bene sospensione impianto privato. Ma su quello di Cesano Gualtieri tace”

Nelle settimane scorse abbiamo più volte chiesto agli uffici del XV Municipio di verificare la regolarità del cantiere di via Braccianese in merito alla realizzazione di un biodigestore per la produzione di biometano. La determinazione dirigenziale per la sospensione dei lavori, emessa dagli uffici del XV Municipio, conferma che le nostre perplessità sulla vicenda erano fondate, e che si stavano realizzando dei lavori in modo non conforme a quanto previsto dalla normativa.

Al di là del procedimento di disciplina edilizia attualmente in corso continua a rimanere aperto il vero nodo della questione: la coesistenza di due impianti sullo stesso quadrante, localizzati ad una distanza di soli quattro chilometri in linea d’aria l’uno dall’altro e che insistono sulla stessa viabilità.

Riguardo a quest’ultimo aspetto, lo scorso 11 luglio abbiamo trasmesso un’apposita richiesta a Roberto Gualtieri, in qualità di Sindaco di Roma nonché Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025 e Sindaco Metropolitano di Roma Capitale, per chiedere la sospensione dei lavori anche dell’impianto previsto a Cesano.

Una richiesta necessaria per permettere l’avvio di uno studio che valuti l’impatto della presenza simultanea di due impianti analoghi in un’area così ravvicinata, con particolare attenzione alle ricadute ambientali e sul traffico veicolare.

Purtroppo, nonostante siano passati diciotto giorni dall’invio della richiesta, ad oggi non c’è stata nessuna risposta da parte di Gualtieri ed i lavori dell’impianto di Cesano procedono spediti, come se non ci fosse alcun problema da risolvere e come se quella della viabilità non sia una questione da affrontare.

L’ennesima mancanza di risposte da parte del Campidoglio, aggiunta a tutte le volte in cui  Gualtieri ha disertato i lavori d’aula del XV Municipio,  rappresenta una totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di Roma nord. Una situazione surreale, aggravata da una soltanto formale “presenza” – dietro cui si cela la totale assenza – della maggioranza del XV Municipio che, attraverso il suo silenzio assordante, sta approvando ogni scelta di Gualtieri.

Ciò che più ci dispiace è il fatto che, in questi anni, nonostante la Giunta Municipale sia stata più volte impegnata dal Consiglio per aprire un tavolo di confronto con il Campidoglio, per condividere decisioni così impattanti per il nostro territorio, ad oggi nulla di tutto ciò è stato fatto. Da parte nostra nessuna resa.
Continueremo le nostre battaglie nell’interesse dei cittadini contro le scelte assurde imposte dal Campidoglio.

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