Home AMBIENTE Braccianese, Badaracco (M5S): “Impianto privato biometano, ok illegittimo”

Braccianese, Badaracco (M5S): “Impianto privato biometano, ok illegittimo”

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“Da settimane assistiamo al solito teatrino: tecnicismi usati come cortina fumogena, varianti ‘sostanziali’ o ‘non sostanziali’ agitate come scuse per evitare il vero tema. Ma la verità è semplice e scomoda: l’autorizzazione concessa al biodigestore di via Braccianese è palesemente illegittima. E chi oggi finge di non vedere si rende complice.”

Così sostiene Irene Badaracco, consigliera M5S in XV Municipio, affermando di aver evidenziato vizi gravi e sostanziali nella procedura autorizzativa gestita dall’ente Città Metropolitana di Roma. “In risposta, ci siamo sentiti dire che siamo incompetenti. Ma l’unica cosa incompetente, qui, è la gestione politica di chi antepone l’opportunismo al rispetto delle regole.”

“Non è una questione accademica: è in gioco l’Agro Romano, le sue aziende agricole, la salute dei cittadini. Ma soprattutto è in gioco il principio per cui le regole valgono per tutti, anche per chi costruisce impianti da milioni di euro” dichiara la consigliera ricordando che durante il consiglio straordinario municipale tenutosi venerdì 11 luglio ha letto una nota firmata da Fabrizio Vistoli, ispettore onorario del Ministero della Cultura per il territorio del XV Municipio.

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Nella stessa si legge: “Ho letto con vivo interesse le puntuali osservazioni da Lei redatte […], che vanno nella direzione di indurre Città Metropolitana a non esprimere parere favorevole all’istanza avanzata dalla società appaltante […] Il progetto della società Roma Biometano S.r.l. vìola gli strumenti normativi che disciplinano l’uso di questo pregiato lembo dell’Agro Romano, mettendo a rischio l’integrità del relativo ambiente naturale, alterandone il paesaggio storico e, non ultimo, insidiando il patrimonio culturale di cui è da secoli depositario. Siamo in presenza […] di un comprensorio unico nel suo genere, che rappresenta un inestimabile patrimonio nazionale sotto diversi aspetti. Un tesoro che è dovere della cittadinanza e degli Enti preposti salvaguardare, non solo in quanto perno insostituibile dell’identità storica locale, ma anche quale primaria risorsa socioeconomica atta a favorire uno sviluppo sostenibile e duraturo.”

“E invece – conclude Badaracco – silenzi, giri di parole, tentativi di derubricare tutto a ‘questione tecnica’. La verità è che chi oggi si nasconde dietro le procedure sa benissimo che questo progetto non regge alla prova della legalità. Lo dimostrano i documenti. Lo dice la legge. Lo grida il buon senso. Il Movimento 5 Stelle non arretra. Continueremo a batterci in tutte le sedi, con determinazione e trasparenza. Perché su questo tema non accettiamo ambiguità né compromessi: o si sta dalla parte della legalità, o si sta dalla parte del cemento.”

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