
Era mercoledì 4 giugno quando in via Ottavio Ragni, una traversa di via della Farnesina a qualche centinaio di metri da Ponte Milvio, cedette il manto stradale, con una voragine proprio al centro della strada.
Vennero i Vigili del Fuoco che ordinarono il transennamento della via in corrispondenza del civico 15. Transennamento che però, viste le modeste dimensioni di via Ragni, non consente contemporaneamente il transito e la sosta delle auto su entrambi i lati.
Di conseguenza, da parte del XV Gruppo della Polizia Locale fu disposto il divieto di sosta nel tratto compreso tra l’incrocio con via Sagramoso e il civico 12 spostando due posti auto riservati a disabili, con tutti i disagi immaginabili.
Un allaccio ancora da ispezionare
Giovedì 19 giugno, dopo ‘soli’ 15 giorni, è stata eseguita una video-ispezione. Il risultato? La rete idrica è integra. La rete fognaria pure. C’è però un allaccio privato che parte da un’abitazione e si congiunge alla rete pubblica che non è stato possibile verificare perché, a quanto abbiamo appreso, il proprietario di quella abitazione non risiede a Roma.
È stato quindi necessario capire dove vive, raggiungerlo e concordare un sopralluogo congiunto perché, se il danno alla strada fosse dovuto al suo allaccio, sarebbe lui a doversi far carico della riparazione, almeno economicamente.
Data incerta
A quando il sopralluogo? Pare sia per i prossimi giorni. Con buona pace dei residenti di via Ragni che da quasi un mese convivono con la voragine, con i divieti di sosta e con la preoccupazione di non sapere cosa accade nel sottosuolo di casa loro.
Giorgio Bilachi
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Riguardo alla voragine di via Ragni, sarebbe sorprendente che l’allaccio di uno scarico inutilizzato abbia provocato una erosione di quelle dimensioni. Anche perché dal 4 giugno, giorno in cui si è aperta una piccola buca dell’asfalto, si è nel frattempo aperta una vera e propria voragine che continua a sprofondare. Oggi il fondo della voragine ha una profondità di circa 2 metri dalla superficie stradale.
Visto che il fenomeno è in avanzamento, forse sarebbe meglio che, senza altri indugi, il gestore pubblico della rete fognaria mettesse in sicurezza il tratto di fognatura interessato prima di dover chiudere completamente la strada e mettere in pericolo anche i collegamenti telefonici, del gas, elettrici e dell’acqua corrente.