Home ATTUALITÀ Stato dell’immigrazione a Roma e nel Municipio XV. Dati 2025

    Stato dell’immigrazione a Roma e nel Municipio XV. Dati 2025

    immigrati vincenzo pira
    Galvanica Bruni

    Mercoledì 25 giugno, è stato presentato il 20° Rapporto dell’Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS. Un’analisi che ogni anno ci ripropone il fenomeno delle migrazioni nel suo impatto globale e nelle ricadute locali che ha nella capitale, ma anche nel municipio XV.

    Gli stranieri residenti a Roma al Censimento del 2001 erano circa 180mila, dopo vent’anni, nel 2021, sono più del doppio: quasi 380mila. Tuttavia, negli anni più recenti si è registrato un lieve decremento, che ha portato al 1° gennaio 2025 la popolazione straniera residente a circa 355mila persone.

    La composizione per comunità

    L composizione della popolazione straniera residente nel comune di Roma nel 2021 conferma la forte incidenza di alcune collettività, che rappresentano storicamente i gruppi più consistenti all’interno del panorama migratorio romano.

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     Al primo posto si colloca la comunità romena, che con oltre 74mila residenti rappresenta di gran lunga la principale collettività straniera presente in città. La rilevanza numerica di questa presenza è il risultato di una lunga fase di immigrazione iniziata già negli anni Novanta e consolidatasi dopo l’ingresso della Romania nell’Unione europea nel 2007, che ha favorito i flussi migratori e la stabilizzazione dei percorsi di insediamento.

    Al secondo posto si colloca la comunità filippina, con circa 38mila residenti, collettività caratterizzata da una presenza storica e radicata, legata a flussi di lunga durata. Al terzo posto si trova la collettività del Bangladesh, in aumento negli ultimi decenni, con circa 33mila residenti.

    Seguono, in termini numerici, le comunità cinese (circa 17mila residenti) e ucraina (quasi 14mila), quest’ultima destinata a crescere ulteriormente negli anni successivi al 2021 a causa degli effetti migratori indotti dal conflitto con la Russia iniziato nel 2022.

    Il quadro delle prime quindici collettività straniere evidenzia inoltre la presenza significativa di gruppi latinoamericani (come peruviani ed ecuadoriani), asiatici (indiani, srilankesi, pakistani), africani (egiziani, nigeriani, marocchini) e collettività dell’Est Europa (polacchi, moldavi), a testimonianza della grande eterogeneità e pluralità dei percorsi migratori che caratterizzano la Capitale.

    L’immigrazione nel Municipio XV

    Per quanto riguarda il municipio XV, gli stranieri iscritti all’anagrafe municipale alla data del 1°gennaio 2024 sono 32.259 (erano 32.022 nel 2024), pari al 20,1% della popolazione complessiva del XV. Le comunità immigrate sono composte per il 55,7 % da donne.  I minori sono 5.062 pari al 15,7 % del totale.

    Le nazionalità di provenienza. Più numerosi sono i rumeni (7.851 pari al 24,3 % del totale della popolazione straniera). A seguire i filippini (5.180 persone pari al 16,1 %) i srilankesi (2.771 pari al 8,6 %), i peruviani 1.725 pari al 5,3 %).

    Tutti gli altri (ecuadoriani, ucraini, indiani, polacchi etc) rappresentano, ciascun gruppo, meno del 2-3% del totale della popolazione straniera.

    I quartieri di maggior presenza demografica. In prima posizione Tomba di Nerone con 8.238 persone, poi Labaro 4.898, La Storta con 4.857, Cesano 2.900, Farnesina 2.865, La Giustiniana 1.947, Tor di Quinto 1.621, Santa Cornelia 1.424, Grottarossa 1.169, Acquatraversa 1.103, Prima Porta 430, Foro Italico 161 persone, Martignano 23 persone.

    La Consulta per l’intercultura. Come molte grandi città d’Italia, Roma e il XV Municipio hanno bisogno del contributo dei migranti e ciò pone la sfida di governare un fenomeno epocale.
    In tal senso il XV ha istituito una Consulta per l’intercultura che intende rappresentare un network sul territorio per favorire il dialogo tra cittadini di diversa provenienza geografica, culturale, religiosa che si riconoscono nel comune valore rappresentato dalla coesione e dal rispetto reciproco, requisito fondamentale, infatti, per costruire una società multietnica che vuole costruire convivenza nel rispetto dei diritti di tutti.

    Vincenzo Pira

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