
La vicenda dell’impianto privato destinato alla produzione di biogas i cui lavori di realizzazione sono appena iniziati sulla via Braccianese, a una manciata di chilometri da dove sorgerà il biodigestore voluto da AMA e dal Campidoglio, ha tenuto banco ieri nell’aura consiliare del Municipio XV.
Chiesto dalla minoranza, si è infatti tenuto un Consiglio straordinario al termine del quale la risoluzione per la sospensione dei lavori presentata dall’opposizione è stata respinta e il tema, a maggioranza, è stato rinviato all’analisi delle commissioni municipali competenti per una maggior approfondimento.
Ovviamente contrastanti le visioni dell’una e dell’altra parte. Se da destra si parla di “totale assenza di coraggio e incapacità di prendere decisioni responsabili da parte della maggioranza”, da sinistra si punta il dito contro i gruppi di minoranza “che devono fare opposizione a priori anche su questo tema, con il solo tentativo, peraltro mal riuscito, di voler screditare l’amministrazione”.
Ne è seguito un botta e risposta a suon di comunicati.
Da Forza Italia
Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci, consiglieri Forza Italia, così dichiarano: “Abbiamo presentato una risoluzione per la sospensione dei lavori alla realizzazione dell’impianto di produzione di biometano da fonte rinnovabile in Via Braccianese, tra La Storta e Olgiata. Una scelta necessaria, frutto di un confronto diretto con il territorio e di una preoccupazione crescente rispetto all’impatto ambientale, paesaggistico e sociale dell’impianto.
Purtroppo, la sinistra che guida il XV Municipio ancora una volta ha dimostrato totale assenza di coraggio e incapacità di prendere decisioni responsabili, scegliendo, nel consiglio straordinario di questa mattina, di non votare la nostra risoluzione, e di perdere ulteriore tempo, mandando il documento nelle Commissioni competenti”.
Dispiace constatare che la Città Metropolitana – proseguono – rappresentata dal sindaco Gualtieri, abbia deciso, ancora una volta, di disertare l’Aula, rifiutando il confronto e soprattutto evitando di portare qui le carte. L’ennesima dimostrazione del disinteresse del sindaco nei confronti del territorio. Noi siamo convinti che non ci sia più tempo da perdere: serve avviare subito una valutazione seria e approfondita sugli impatti della coesistenza futura di due biodigestori concentrati nella medesima area, a soli 4 km di distanza l’uno dall’altro.
Da quello che abbiamo potuto verificare nei giorni scorsi, il progetto presenta diverse criticità, soprattutto a causa della sua localizzazione, a ridosso dei centri abitati di La Storta, Olgiata, Osteria Nuova e aree edificate del XIV Municipio. Manca una completa e trasparente valutazione del rischio ambientale e della viabilità di zona, già fortemente compromessa dalla presenza di cave e importanti infrastrutture tecnologiche, ed è inaccettabile che nei documenti che abbiamo visionato non sia mai riportata una analisi seria e approfondita sulla coesistenza tra il biodigestore di Cesano e il nuovo impianto.
Bisogna fare una scelta chiara, responsabile e lungimirante. Chiediamo alle istituzioni competenti di ascoltare i cittadini, gli amministratori locali e tutti coloro che hanno espresso, con dati e argomentazioni, un netto dissenso. Il Municipio XV e i suoi abitanti meritano risposte, non imposizioni”.
Dalla presidenza del XV
“In relazione all’impianto privato di biometano per cui è stata fatta domanda dalla proprietà nel 2020 e per cui si sono svolte tutte le conferenze dei servizi autorizzative nei mesi di febbraio, marzo, maggio e luglio 2021, aggiorniamo che lo scorso venerdì l’Ispettorato Edilizio del Municipio XV e la Polizia Locale hanno svolto un controllo nell’area di cantiere e che nella giornata di ieri è stata convocata la Commissioni Ambiente, per cui ringraziamo la Presidente Egle Cava, per un confronto con gli uffici che hanno rilasciato le autorizzazioni e per reperire tutte le informazioni necessarie.
Il 17 giugno scorso, inoltre, come Municipio abbiamo acquisito la nota di Città Metropolitana per la comunicazione di variante non sostanziale del progetto approvato, per cui l’amministrazione municipale, al pari di tutti gli altri enti e delle amministrazioni coinvolte, avrà la possibilità di inviare richieste di integrazioni o chiarimenti entro quindici giorni e osservazioni entro trenta.
Grazie al lavoro della Commissione e al sopralluogo dell’Ufficio Tecnico, con questa comunicazione il Municipio avrà la possibilità di fare delle osservazioni; le stesse non inviate nelle vecchie conferenze dei servizi.
Pertanto, l’Ufficio Tecnico del Municipio XV richiederà in primo luogo per quale motivo la variante sia stata considerata non sostanziale. Si ritiene, infatti, che nel caso in cui tale modifica sia sostanziale il Municipio possa chiedere la riapertura dei termini della vecchia autorizzazione che ha dato l’assenso alla realizzazione dell’impianto.
Sarà chiesto inoltre per quale motivo, nonostante l’approvazione del progetto imponesse ai privati l’avvio dei lavori entro un anno dalla stessa, gli interventi siano partiti il 4 giugno scorso e quindi ben oltre un anno dall’autorizzazione stessa.
Solo a margine di questi chiarimenti, il Municipio e l’Ufficio Tecnico, che ringraziamo per il lavoro svolto finora, potranno procedere anche con la verifica di tutti gli altri aspetti relativi alla viabilità, preoccupazioni già sollevate all’epoca dal Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale che diede parere negativo.
Gli impegni presi dall’Ufficio Tecnico sono stati comunicati anche oggi durante il Consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni, motivo per il quale l’aula ha ritenuto necessario rinviare i documenti in Commissione. Per richiedere infatti possibili revoche di vecchie autorizzazioni riteniamo sia fondamentale avere certezza di eventuali difformità o inadempienze, tanto più ora che si ha la possibilità di presentare richieste di chiarimenti e osservazioni seppur per una variante che non si ritiene sostanziale.
Pur non condividendola, comprendiamo l’esigenza dei gruppi di minoranza di dover fare opposizione a priori anche su questo tema, con il solo tentativo, peraltro mal riuscito, di voler screditare l’amministrazione. Crediamo invece però che per correttezza e per rispetto della cittadinanza, l’unico obiettivo resti invece quello di approfondire e di verificare le autorizzazioni dell’impianto, lavorando con la massima serietà al di là del colore politico”. (red/gb)
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