
Non è un bel vedere quella dozzina di ciclamini calpestati e distrutti nel parco di Tomba di Nerone intitolato ai Caduti su Fronte Russo dove a gennaio di ogni anno, nella ricorrenza della Battaglia di Nikolajewka, si tiene una celebrazione commemorativa.
Proprio in occasione di questo evento il Servizio Giardini del Comune pianta una dozzina di ciclamini ai piedi di un cipresso. Un abbellimento che trasforma l’aiuola in terra battuta in una aiuola fiorita. Un abbellimento che dura giusto il tempo della cerimonia perché già dal giorno dopo i ciclamini vengono abbandonati al loro destino.
Senza acqua, calpestati, strappati, distrutti perfino schiacciati dai copertoni dei mezzi che entrano nel giardino, nel giro di poco tempo l’aiuola fiorita è kaput.
Anche se sono poca cosa perché questa incuria? Basterebbe toglierli a fine cerimonia e destinarli ad altro uso. Si chiama rispetto per la natura e per l’ambiente, rispetto che non è velleità pretendere dagli addetti all’Ufficio Giardini.
Francesco Gargaglia
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