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Casale S.Nicola, mostra e incontro con Gaspare Mutolo

GASPARE MUTOLO
WORLD OF DINOSAURS

Uomo d’onore di Cosa Nostra per 19 anni, killer agli ordini di Totò Riina. Poi, nel 1991, la scelta di dissociarsi. Dopo quasi trent’anni in carcere, oggi Gaspare Mutolo è libero. È un pittore fortemente amante dell’arte di cui ha appreso i primi rudimenti in carcere.

Sabato 12 aprile, alle 10, Gaspare Mutolo sarà a Roma Nord, in via Casale di S.Nicola 150, dove terrà un’esposizione delle sue opere e discuterà con i presenti. Un’occasione unica per ascoltare un racconto diretto sulla sua esperienza nella criminalità organizzata, sulla scelta di pentirsi e il contributo dato alla lotta alla mafia.

Da uomo di rispetto a collaboratore

Nato nel 1940 a Palermo, nel 1965 finisce in carcere all’Ucciardone a Palermo, dove conosce Totò Riina: diventerà uno dei suoi fedelissimi. Inizia così la sua “carriera mafiosa” e in breve diventa un grosso trafficante di droga e uomo di rispetto, alternando sequestri, omicidi, estorsioni, arresti e lunghi periodi dietro le sbarre. In uno di questi, nel carcere di Firenze, stringe amicizia con un ergastolano suo compagno di cella dal quale apprende le tecniche della pittura.

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Nel frattempo, il clima stragista, le mattanze che non risparmiano donne e bambini, la “nuova” mafia che vive solo di sangue e terrore e nella quale non si riconosce più, lo inducono ad abbandonarla.

Nel 1991 prende il via la sua collaborazione col magistrato Giovanni Falcone svelando i retroscena di Cosa Nostra e dei protagonisti. All’indomani della strage di Capaci, la collaborazione continua con Paolo Borsellino, che lo interroga per l’ultima volta due giorni prima di essere ucciso in via D’Amelio.

Grazie alle sue dichiarazioni, nel 1993 vengono arrestati 56 esponenti di Cosa Nostra (tra cui Totò Riina). Nel 1994 la procura di Palermo spicca 76 ordini di cattura nei confronti di numerosi professionisti palermitani (medici, avvocati, impiegati di banca) accusati di essere vicini o addirittura affiliati a Cosa Nostra.

Mutolo ha trascorso poco meno di 30 anni in carcere. Dal 2022 è un uomo libero e vive dipingendo quadri.

Su di lui tanti libri

Sulla vita di Gaspare Mutolo si è discusso molto, sono stati fatti film, sono stati scritti libri.

Fra questi citiamo quello di Anna VinciGaspare Mutolo, la mafia non lascia tempo” con un’intervista esclusiva nella quale Mutolo cede all’urgenza di parlare e in un flusso di coscienza, arginato nell’ultima parte da incalzanti domande dell’autrice, ci restituisce la cronaca dall’interno di una delle pagine più buie della nostra storia recente, sfociata nella stagione delle stragi e nella trattativa fra Stato e mafia.

“Oggi sono un uomo libero” ammette, in un estremo moto autoassolutorio, da soldato di mafia rimasto solo, dopo la scomparsa della moglie, a confrontarsi con il suo passato. E con i suoi quadri. (gb/red)

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