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Venerdì 28 marzo Via Crucis da Vigna Clara a Ponte Milvio

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ArsMedica

Venerdì 28 marzo, dalle 20 alle 22, a Roma Nord verrà celebrata una Via Crucis particolare. In strada anziché al chiuso di una chiesa.

Il rito del cattolicesimo, che rievoca il cammino di Gesù Cristo verso la crocifissione, si compirà infatti con una processione che avrà inizio dal sagrato della parrocchia di Santa Chiara, in piazza dei Giuochi Delfici a Vigna Cara, e terminerà davanti quella dedicata alla Gran Madre di Dio, sul piazzale di Ponte Milvio, percorrendo via Nemea e via Orti della Farnesina.

Un percorso di mille e ottocento metri. Un esercizio di devozione inconsueto. Ne abbiamo parlato con don Andrea Manto, parroco di Santa Chiara, chiedendogli innanzitutto come è nata l’idea.

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“L’idea di fare la Via Crucis insieme nasce dal volontariato e dai parroci della “XIII Prefettura”, cioè di Vigna Clara, Ponte Milvio, del Fleming e di tutte le parrocchie della Flaminia fino a Labaro. La Via Crucis nel periodo della Quaresima (ndr: nel 2025 dal 5 marzo al 17 aprile)  viene celebrata ogni venerdì e con i giovani, su loro iniziativa, abbiamo pensato di farla uscendo dalle parrocchie, questa volta la celebreremo insieme per strada.

L’intenzione principale di una Via Crucis allargata a una comunità più vasta è quella di mandare un messaggio di speranza in un momento in cui arroganza, violenza e crudeltà stanno devastando il mondo intero”.

Quindi parteciperanno tutti i parroci della XIII Prefettura, giusto?

“Sì, ci saranno i parroci delle parrocchie della nostra prefettura, i rappresentanti della comunità giovanile, i catechisti. Ovviamente sono invitate tutte le persone che desiderano unirsi.

Il messaggio forte che noi vogliamo dare è che la croce di Cristo è una chiave di lettura della nostra esistenza. Non è qualcosa che noi possiamo fingere o ignorare. Perché in tanti nostri fratelli e sorelle per la malattia, la povertà, la solitudine e tante altre situazioni della vita la croce è già presente. Ma sono situazioni della vita che Cristo prende su di sé e non lascia abbandonate affinché la croce non abbia l’ultima parola”.

Parliamo del percorso…

“Alle 20 si parte da Santa Chiara; la processione si snoderà in via Nemea e via Orti della Farnesina fino alla chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.

Durante il percorso ci saranno 14 tappe, in ognuna la processione sosterà per un breve momento di riflessione sul cammino che ha svolto Cristo dal palazzo in cui è stato condannato a morte fino al Golgota”.

Queste tappe hanno già un’indicazione precisa?

“No, non ci sono dei punti prescelti, e questo è voluto, perché la croce incrocia la storia di ciascuno di noi. Non sappiamo come, né dove né quando, ma c’è sempre un momento in cui la dimensione orizzontale e quella verticale della nostra vita trovano un punto di incontro. La croce è una grande metafora della condizione umana”.

La processione si chiuderà con le confessioni…

“Sì, chi ha seguito questo cammino e si è lasciato toccare, se desidera in quel momento confessarsi noi sacerdoti saremo lì disponibili.

Michele Chialvo

 

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