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Nascerà a Ponte Milvio il movimento giovanile di Vannacci

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Roberto Vannacci, generale dell’Esercito Italiano ed eurodeputato della Lega con cinquecentomila preferenze alle spalle, prossimamente terrà a battesimo il suo movimento giovanile “Noi con Vannacci” e, a quanto riferisce Il Messaggero, pare che lo farà lunedì 10 marzo da via Riano, a pochi passi da Ponte Milvio.

Perché via Riano? Proprio lì, il 15 novembre del 2018, al civico 62 è nata la prima sezione romana della Lega a cura di Riccardo Corsetto, giornalista ed esponente locale di destra, arrivato come ultimo approdo al partito di Salvini ma recentemente avvicinatosi al movimento politico del generale di cui è diventato coordinatore romano.

A conferma, c’è anche il fatto che all’ultimo match di rugby del 6 Nazioni, alla partita Italia-Francia, Vannacci si è presentato allo stadio Olimpico con una maglietta con la scritta “Ponte Milvio”.

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L’ipotesi ventilata da più fonti è che la nascita del movimento giovanile sia il primo passo alla costituzione di un rassemblement più corposo col quale partecipare – a latere o in autonomia dalla Lega – alle elezioni amministrative romane della primavera del 2027.

Con quali chances? Alla domanda “Credi che possa davvero crescere su Roma una forza politica legata alla sua persona?” postagli recentemente, così Corsetto ha risposto: “Vannacci è divisivo nella misura in cui la stampa organizzata mistifica il suo discorso. In realtà ha un potenziale di attrattività a tutto tondo. Attrae l’uomo medio, l’alta borghesia e l’operaio. È un uomo con un curriculum difficile da trovare in tutto l’arco costituzionale. Poliglotta, tre lauree, esperienze di vita militare che ne fanno un gigante tra i nani del Palazzo”. 

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21 COMMENTI

  1. Come sempre si giudicano le persone non dal valore delle loro idee ma dall’appartenenza politica. Ha ragione Corsetto a definirlo “Un gigante tra i nani del palazzo”! Roberto Vannacci come Soldato ha messo a rischio la sua vita decine di volte in tutti i teatri operativi del pianeta per servire la Patria…un qualcosa che poche persone al mondo possono vantare…ha scritto un libro che in poche settimane ha venduto 200.000 copie… alle europee ha incassato 500.000 preferenze… un record che dimostra che quello che afferma piace alla gente. Si tratta infatti di Valori altamente condivisibili come il dovere, la famiglia, la Patria, le tradizioni.
    Mi auguro che il Gen. Vannacci non faccia l’errore di dare vita ad un proprio movimento ma che continui ad essere invece un ESEMPIO per tutti gli italiani, soprattutto i giovani.

  2. Mi hanno mostrato alcuni commenti su FB (io non ci vado) e devo dire che li ho trovati veramente in linea con quello che è lo spirito “liberale” dei commentatori (il più delicato è “merda”…); è tipico della sinistra e di quelli che Giampaolo Pansa chiamava “tipi sinistri”. In questi commenti liberal-malevoli c’è comunque una grossa componente di invidia per un signore che ha comandato una delle più prestigiose unità delle FF.SS. del pianeta, ha tre lauree, parla diverse lingue, ha ottenuto un successo strepitoso la prima volta che si è presentato alle elezioni. Come non farsi rodere l’animo di fronte ad un simile personaggio…e allora la cosa migliore è ricoprirlo di insulti meschini attraverso la tastiera di un computer (dubito che questi “leoni” avrebbero il coraggio di dire quelle cose in faccia al Generale…). Ma comunque è sempre stato così: malevolenza, invidia, risentimento sono i tratti caratteristici dei pavidi, quelli che non riuscendo ad imporsi con la forza delle idee ricorrono a questi mezzucci. Mi piace molto il Gen. Roberto Vannacci con il suo sorriso e la sua determinazione…mi ricorda un “Capitano di Ventura” (niente a che vedere con i suoi avversari: tristi, bolsi, accigliati, perennemente incazzati….) Benvenuto Generale!

  3. “quello che piace alla gente, valori altamente condivisibili come il dovere, la famiglia, la Patria, le tradizioni…”. qui, come dicono a Napoli, cce puzzamm e famme egregio Fanfulla, con la sanità a pezzi, l’economia ferma, i giovani senza lavoro, la fuga di cervelli all’estero e lei è veramente convinto che la gente comune stia a pensare al dovere, alla patria e alle tradizioni ? Bah. Stia bene.

  4. E’ il nuovo che avanza, inesorabile, corretto e preciso. Un gicante tra i nanetti che popolano il parlamento europeo che, purtroppo, raccoglie molti scarti della maggior parte dei politici “scappati di casa” eletti su liste di comodo.
    Forza Generale, difendi l’Italia dai venditori di fumo, da quelli che sfruttano l’immigrazione, dai ladri, dai venditori di morte, dai corrotti, da quelli che non rispettano le nostre tradizioni.
    Grazie di esistere.
    Gianmarco

  5. Anche il “Movimento giovanile Vannacci” a Ponte Milvio è veramente troppo!

    Sicuramente Ponte Milvio continua a proporsi come fedele specchio della trasformazione sociale dei tempi, di qualsiasi segno sia.
    Negli ultimi anni sempre più dilaganti sono state le manifestazioni di tale inclinazione, anche grazie ad una certa “distrazione” da parte di quelle istanze che ancora potrebbero fungere da equilibrio sul territorio.
    E così ci siamo beccati i lucchetti sui lampioni del Ponte Mollo, l’invasione di locali “bevi e mangia” (e soprattutto non pensare), l’orda barbarica della malamovida, l’apertura di Trony il 27 ottobre 2011, le truppe dei cosiddetti tifosi che invadono il piazzale e le strade limitrofe al di fuori di qualsiasi minima regola dell’uso condiviso degli spazi e dei beni comuni della città, mafia capitale, lo spaccio (sfido che venga ancora qualcuno a smentire) e chi più ne ha più ne metta.
    Ponte Milvio assorbe e ripropone, magnificandoli, i caratteri della trasformazione antropologia di questa città, direi di questo Paese.
    Ed ora anche questa: Ponte Milvio che dà i natali al movimento giovanile “Noi con Vannacci”.
    Verrebbe da dire “aridatece Trony”……
    Non si tratta di assumere posizioni politiche di destra o di sinistra che, tra l’altro, sarebbero inappropriate per un Comitato che ha sempre tenuto a presentarsi in schietta postura a-partitica.
    Ma non si può disconoscere che i principi evocati da Vannacci non siano propriamente rivolti all’inclusione, all’accettazione del diverso, all’accoglienza, al minimo sindacale dello spirito democratico. E non si tratta di discorsi mistificati dalla “stampa organizzata”.
    E quell’ammiccamento ai “giovani” da ordinare in “movimento”, francamente preoccupa in quanto operazione già tristemente vista.
    Tanto più preoccupante perchè avviene stimolando l’aggregazione di giovani menti intorno ad un nome (intollerabile deriva della personalizzazione in politica) e non a principi, ideali, significati valoriali. Questi, viceversa, da ritrovare nel confronto democratico con il pensiero dell’altro e nell’accoglienza del diverso da noi.
    Pur nella consapevolezza della delicatezza dell’argomento e, quindi, della facile strumentalizzazione con la quale questa esternazione potrà essere ribaltata, diviene comunque difficile trattenere il commento ed evitare di esplicitare il profondo disagio all’idea di Ponte Milvio come “culla” di un movimento che nasce intorno ad un personaggio fortemente divisivo (almeno), diversamente da come sostiene Crosetto nel suo panegirico sull’ineffabile Generale.
    Troppo si sta alterando lo storico spirito di questa popolare parte di città.
    Sinceramente, avremmo fatto volentieri a meno di questa ulteriore medaglietta.
    A questo punto non ci resta altro da fare che aspettare, con motivato timore, la prossima.
    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  6. Egregio Urbano concordo con lei: la gente comune non pensa al dovere, alla Patria (scusi se scrivo Patria con la P maiuscola…) e alle tradizioni….apposta è gente comune. Stia bene anche lei.

  7. Musk “fascista” e Vannacci che aduna i giovani a Ponte Milvio per fare la “marcia su Roma”…..qualcosa non mi torna.

  8. # Salonia Un Comitato di quartiere ben accetta, per quanto gli compete, la promozione e la partecipazione di giovani al dibattito politico democratico. In effetti, non può esserci crescita civile dei giovani senza un confronto con categorie e culturali politiche.
    Non per nulla, ricordiamo, la crescita del cittadino in un’Associazione politica è favorita e garantita dall’art 49 della Costituzione.
    Ma, questa crescita, maturità e confronto si deve sviluppare nel tempo, nei modi e nei luoghi che consentono realmente lo sviluppo di conoscenze e di consapevolezza dei fatti che consente la maturazione di uno spirito critico o di eventuale dissenso prima di pervenire alla accettazione di identità valoriali. Scorciatoie fanno male al giovane come alla società.
    La politica è formazione del cittadino, pertanto il più alto valore da tutelare per una comunità, se vogliamo uno Stato democratico e moderno un giovane la deve possedere nel proprio bagaglio cognitivo.
    Questa formazione deve, però, essere praticata sul serio e deve poggiare e partire da valori consolidati della nostra Costituzione.
    Temiamo che il tipo di esperienza in oggetto non vada in questa direzione. Non crediamo basti aprire una saracinesca e fare proselitismo in una via, probabilmente inadatta, sia funzionale all’obiettivo come dianzi descritto. Soprattutto se la proposta è rivolta a giovani.
    Peraltro l’esperienza delle residue sezioni tradizionali e territoriali di partito ancora esistenti, seppur piccole, si son preoccupate di garantire e maturare nel tempo l’attività di arricchimento di conoscenze, di comprensione dei fenomeni interdisciplinari della politica, delle diverse voci presenti. La legittimazione della loro esistenza discende proprio da questa disposizione positiva.
    A noi pare, invece, che nel caso in specie e per quanto intuiamo, che simili condizioni non esistano nell’iniziativa de generale Vannacci. Di cui pur abbiamo il riguardo dovuto verso chi si è conquistato tanti consensi e preferenze.
    Cosa fare allora?
    Ci permettiamo di suggerire un dialogo con il Municipio per poter utilizzare spazi comunali idonei a consentire nel tempo lo sviluppo di una più certa maturazione democratica.
    E di spazi ce ne sono, a partire dalla stessa Aula assembleare municipale, ma anche nella stessa via Riano.
    Ad esempio proprio nel mercato di via Riano esiste uno spazio potenzialmente polifunzionale che potrebbe ben assolvere alla bisogna. Potrebbe ospitare alternativamente comunità politiche di giovani oltreché di associazionismo di varia natura nel rispetto dei limiti di doveri e libertà previsti dalla civile convivenza.
    E questo se avvenisse sarebbe di già una bella conquista per i giovani di qualunque orientamento.

  9. È l’era della spocchia, della esaltazione del superonismo, dell’un contro l’altro armato. E la “gente comune” è da disprezzare. Peccato che la saggezza e la sensibilità non stanno nella forza fisica. E la moralità e l’amore per la patria non albergano esclusivamente e necessariamente nel potere militare.

  10. Pare che sarà una giornata piovosa…comunque rispetto Vannacci, dubbi invece su eventuali adesioni di esaltati di destra perché è vero che chi lo critica lo fa solo per posizione politica, ma pure a destra c’è chi potrebbe interpretare il suo pensiero in modo sbagliato. Speriamo bene

  11. E’ evidente che la Signora non ha capito l’ironia del commento….nessun disprezzo nei confronti della gente comune che diventa “comune” solo quando smette di pensare con la propria testa…

  12. Doverosa rettifica di un errore di battitura nel mio precedente commento:
    naturalmente “Crosetto” era “Corsetto”.
    Mi scuso.
    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  13. Venza e Antonacci, mi sembra evidente che non avete familiarità con le questioni militari…FS sta per Ferrovie dello Stato, FF.SS. per Forze Speciali (si può scrivere anche FS, SF-Special Forces- o FOS-Forze per le Operazioni Speciali); comunque per eventuali ulteriori delucidazioni, chiedete pure…

    • in effetti, passati i 15 mesi di naia, non è che abbia avuti più contatti con i militari…
      ma sopravvivo.

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