
Lungo la Cassia, in direzione nord e subito dopo le rampe che portano al GRA, c’è una strada che si insinua tra edifici e un paio di casali per poi finire nella campagna.
E’ via Barbarano Romano, dove sorge un piccolo parco di poco più di seimila metri quadri che per diversi anni è stato un piccolo gioiello. Frequentato prevalentemente dai residenti, era pulito e ordinato, un’oasi di tranquillità. Panchine, cestini per i rifiuti regolarmente puliti, prati curati e alberi potati.
Suo punto di forza erano le piante e gli arbusti, una tale varietà da farlo essere un vero e proprio “orto botanico”; ma la vera ‘chicca’ erano le numerose piante di Prunus Padus o Ciliegio a grappoli, un albero non frequente nei parchi. Simile al ciliegio, produce un piccolo frutto che a maturazione assume un colore nero opaco. Commestibile e dal gusto piacevole è molto apprezzato dagli uccelli che ne sono ghiotti.
Questo era il Parco di via Barbarano Romano fino al 2016. Poi da allora è caduto in disgrazia.
Abbandonato dalle istituzioni, è diventato ricettacolo di rifiuti e rifugio per senza tetto con materassi e suppellettili in bella vista. Col cancello divelto, cumuli di detriti, tronchi e rami abbattuti dal maltempo mai rimossi. Per non parlare di un tombino aperto sormontato da un pallet, di grossi corrugati che escono dal terreno, di un paletto metallico un tempo adibito a sostenere un cestino, di un vecchio tubo con tanto di rubinetto, tutte trappole pericolose per l’innocuo eventuale frequentatore.
Lo scenario cambia aspetto
Via Barbarano Romano riavrà il suo parco. Sono infatti iniziati i lavori di riqualificazione che dovrebbero riportarlo allo stato originario.
Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera, spiegando che “la ditta incaricata sta intervenendo con la sistemazione della recinzione perimetrale, l’installazione di un cancello all’ingresso e la bonifica della vegetazione. Nel frattempo, l’Ama è già intervenuta e continuerà a provvedere alla rimozione dei rifiuti ingombranti”.
Appurato inoltre che i senza tetto hanno abbandonato da tempo il giardino, verrà demolito quel piccolo manufatto dove avevano trovato riparo. Al suo posto verranno installati degli arredi.
Dal punto di vista sicurezza, il Municipio ha chiesto ad Areti di attivare l’illuminazione dell’area parcheggio mentre apertura del mattino e chiusura serale del parco saranno garantite da un gruppo di residenti ai quali verranno affidate le chiavi del cancello.
“Per consentire tutti questi lavori – avverte però Ribera – nelle prossime settimane l’area potrà essere temporaneamente chiusa”.
Giorgio Bilachi
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Bravo Ribera!