
Due linee Italgas, due ACEA fogne, due ACEA illuminazione pubblica e tre ACEA idrica. A queste si aggiungono oltre 600 utenze TIM e le linee Vodafone, Fastweb e Fibra, per un totale di quindici linee per dieci società diverse. Tutta questa concentrazione di servizi e sottoservizi è presente nel muro di proprietà privata in via Veientana, a Grottarossa, crollato da anni.
Una sfilza di cavi mai censiti, scoperta solo dopo il crollo, e il cui spostamento è condizione indispensabile per la ricostruzione dello stesso e il ripristino al 100% della viabilità.
La vicenda
A ricostruire la vicenda è il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati. “Non appena insediati, a ottobre del 2021, ci siamo da subito fatti carico della questione del muro di Via Veientana, ceduto da molto tempo e parzialmente transennato, con i lavori mai avviati perché sebbene si trattasse di un muro pubblico, per anni si è continuato inutilmente a fare diffide ai privati. Da subito ci siamo quindi assunti la responsabilità di realizzare l’intervento pubblico a carico del Municipio”.
“Mentre eravamo a lavoro per il reperimento dei fondi, a dicembre 2021, dopo solo due mesi dall’inizio della consiliatura, c’è stato un ulteriore crollo di una porzione di muro; evento che fortunatamente non ha coinvolto persone o cose grazie alla variazione del transennamento che avevamo eseguito nell’immediatezza dell’insediamento in Municipio”.
“Così, dopo il finanziamento completo dell’opera, l’affidamento dei lavori in tempi estremamente rapidi e la doppia approvazione del progetto da parte del genio civile che ha sottratto molto tempo, si è proceduto come da cronoprogramma all’espletamento di tutte le prove per la realizzazione del progetto e all’esecuzione dei sondaggi su via Longone Sabino per l’ancoraggio del muro”.
Una sfilza di cavi e di linee
“In questa fase – continua Torquati – abbiamo però dovuto affrontare un ulteriore imprevisto, relativo alle linee presenti nel sottosuolo, alcune delle quali risalenti agli anni ‘80 e mai censite. Abbiamo quindi dovuto rilevarle tutte, appurando l’esistenza di due linee Italgas, due ACEA fogne, due ACEA illuminazione pubblica e tre ACEA idrica. A queste si aggiungono oltre 600 utenze TIM e le linee Vodafone, Fastweb e Fibra, per un totale di quindici linee per dieci società diverse”.
“Tutte reti che devono essere spostate affinché si possa realizzare il muro. In accordo con tutte le società, abbiamo quindi affidato i lavori per lo scavo a Tim, utile allo spostamento dei loro servizi, e definito l’unico tracciato possibile rispetto al poco spazio a disposizione”.
Calendario lavori spostamento linee
A partire da oggi 22 gennaio, prenderanno il via i lavori per la realizzazione di questo unico tracciato possibile.
“Si tratta di lavori estremamente delicati e complessi a causa della quantità di sottoservizi presenti e per la particolare collocazione su un incrocio fondamentale per la viabilità del quartiere di Grottarossa, per cui è stata richiesta massima attenzione da parte della ditta e pazienza e collaborazione da parte della cittadinanza” commenta Torquati, annunciando un preciso cronoprogramma:
dal 22 gennaio al 27 gennaio: interventi all’interno del cantiere
dal 27 gennaio al 4 febbraio: lavori su Via Veientana, con circolazione regolata da semafori e movieri
dal 5 all’8 febbraio: lavori su Via di Grottarossa, con circolazione regolata da semafori e movieri
dal 10 al 19 febbraio: lavori su Via Longone Sabino
dal 20 febbraio al 27 marzo: interventi di infilaggio cavi
Lavori dalle 9.30 alle 15.30 e dalle 16.30 alle 19
“Vista la delicatezza degli interventi, abbiamo dovuto escludere l’intervento in notturna, che peraltro avrebbe triplicato le tempistiche del lavoro” afferma Torquati spiegando che per diminuire l’impatto sul traffico ha chiesto il raddoppio dei turni delle squadre a lavoro e concordato gli orari, escludendo le prime ore della mattina e gli orari di uscita delle scuole.
“Gli interventi – annuncia quindi il minisindaco – sono quindi previsti dalle 9.30 alle 15.30 e dalle 16.30 alle 19. Terminati questi lavori si procederà con la ricostruzione del muro di contenimento, per il quale sono già state effettuate tutte le prove di ancoraggio e per cui ci sarà un ulteriore nuovo programma”.
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