
L’intestino è essenziale non solo per la digestione, ma per il benessere generale, influendo su salute fisica e mentale. Il Prof. Italo De Vitis, gastroenterologo della Clinica Ars Biomedica, risponde alle domande più comuni sulla salute intestinale.
- Quali segnali indicano un intestino in cattiva salute?
Cambiamenti improvvisi delle abitudini intestinali, come stipsi o diarrea persistenti (2-3 settimane), presenza di muco o sangue nelle feci, nausea o vomito, richiedono una visita gastroenterologica.
- Microbiota e fibre: come influiscono?
Il microbiota, un insieme di batteri “buoni”, aiuta la digestione e protegge l’intestino. Probiotici e fibre supportano il microbiota, ma vanno associati a una dieta equilibrata con frutta, verdura e pochi alimenti industriali per evitare disbiosi e gonfiore.
- Come prevenire reflusso e bruciori di stomaco?
Seguire una buona igiene alimentare e di vita: attività fisica regolare, pasti equilibrati, masticazione lenta e idratazione. Ridurre cibi irritanti (caffè, alcol, agrumi) aiuta a prevenire i sintomi.
- Quando fare una colonscopia?
È consigliata in caso di diarrea o stipsi persistenti, muco o sangue nelle feci. Consultare sempre il medico per valutare la necessità dell’esame.
- Le intolleranze alimentari causano problemi cronici?
Le intolleranze sono reazioni non immunologiche, spesso legate a deficit enzimatici. Quelle scientificamente provate includono lattosio (Breath test) e nichel (test cutanei). La celiachia, invece, è una malattia autoimmune. Per sospetti, è fondamentale una diagnosi medica accurata.
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