
“Il luogo della memoria della strage nazifascista sulla Cassia dove vennero uccisi 14 antifascisti lasciato in abbandono e nel degrado. il monumento con i quattordici nomi delle vittime è circondato dai rovi, stesso discorso per le scale che conducono alla grande lapide dove è ancora appoggiata, mesta e scolorita, la corona d’alloro della celebrazione del 4 giugno scorso…” Così scrive oggi Marco Patucchi sulle pagine della cronaca di Roma de La Repubblica (leggi qui).
Asciutta la replica di Daniele Torquati, presidente del Municipio XV, che in una nota scrive: “Leggo con grande stupore l’articolo di Marco Patucchi che parla di degrado e addirittura di “oltraggio” al sacrario dei Martiri de La Storta a Via Labranca. In generale credo che sia abbastanza singolare che per promuovere il suo libro “La spia venuta dal nulla. Storia di Gabor Adler, agente britannico morto nel 1944 per la libertà di Roma” parli, invece che della storia e della fatica che abbiamo fatto da 20 anni a questa parte per promuovere, valorizzare e ricordare le 14 vittime, del presunto degrado del sacrario.
“È ancora più singolare perché proprio come Municipio XV il prossimo 11 dicembre avremmo dovuto presentare il suo libro insieme alla sezione ANPI locale e a tal fine abbiamo riservato la Sala Euclide di Via Flaminia”.
“Se, come per la presentazione del libro, Patucchi ci avessero chiesto informazioni sulla manutenzione del Sacrario – incalza Torquati – avremmo serenamente informato che lo sfalcio del giardino verrà eseguito la settimana prossima come da programma per tutte le nostre aree, tenendo comunque conto che l’area verde di via Labranca, in particolare, necessita di autorizzazioni specifiche e di interventi che devono tenere conto dell’ordinanza per il contenimento della peste suina per cui la frequenza degli interventi non può essere come quella delle normali aree giochi”.
“Avremmo inoltre potuto aggiungere – conclude il Presidente del XV – che a maggio scorso abbiamo provveduto anche alla sistemazione della scalinata e che in vista della prossima commemorazione ci sarà il rifacimento della staccionata.”
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