Home AMBIENTE Sogin: “Nessun ‘incidente nucleare’ a Enea Casaccia”

Sogin: “Nessun ‘incidente nucleare’ a Enea Casaccia”

Enea Casaccia
ArsMedica

Un lavoratore è stato contaminato da plutonio nell’area del centro ricerche di Enea Casaccia, a Osteria Nuova, ultimo lembo del Municipio XV al coinfine di Roma Nord.

L’uomo ha 59 anni e la contaminazione è stata scoperta il 21 novembre, anche se l’interessato non avrebbe avuto nessun sintomo: una nota dell’Ageei, Agenzia di stampa su energia e infrastrutture, parla di livelli di sostanze radioattive che hanno superato “di 1000 volte i valori di tolleranza”.

L’impianto, dove fino al 1990 si svolgeva ricerca sulle tecnologie legate al nucleare, è attualmente gestito della Sogin, società pubblica che si sta occupando dello smantellamento del sito, in vista del trasferimento dei rifiuti residui nel futuro deposito nazionale.

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Nella serata di venerdì 29 novembre la Sogin ha emesso un comunicato nel quale si informa che “al contrario di quanto riportato da alcuni organi di stampa non vi è stato alcun “incidente nucleare” e ogni informazione circolante in tal senso è destituita di fondamento”.

“Il 21 novembre scorso, nel corso di attività di gestione di rifiuti radioattivi all’interno dell’impianto Plutonio, che si trova nel centro Enea di Casaccia è stato riscontrato un evento di “contaminazione interna” di un dipendente con potenziale superamento dei limiti di dose annuale prescritti dalla normativa. Sogin ha subito informato di quanto accaduto tutte le Autorità competenti”.

“Sono state immediatamente attivate le procedure previste dalla legge finalizzate a tutelare la salute dei lavoratori, così come avviene ordinariamente. I monitoraggi effettuati e conclusi oggi pomeriggio registrano valori confortanti”.

“Sogin continuerà a monitorare la situazione nel rispetto delle procedure previste ed esclude  categoricamente – conclude la nota – che vi sia stata qualsiasi contaminazione dell’ambiente esterno”.

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2 COMMENTI

  1. Mi domando, a fronte di un comunicato che parla di “contaminazione di un dipendente”, come ci sia qualcuno che parli di “rischio radioattivo”? E’ un sistema, subdolo, di denigrare e scoraggiare l’uso del nucleare in Italia?

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