
A Vigna Clara, “Sono ormai giunti al termine i lavori di riqualificazione della casetta di Via del Podismo. Un lungo lavoro che per anni ci ha visto impegnati nel difficile recupero della struttura, per molti da abbattere. Siamo però andati avanti con costanza e con la convinzione di voler restituire il manufatto al territorio, superando le numerose criticità che i problemi di instabilità della casetta hanno portato, costringendoci a sospendere più volte i lavori e a rivedere la progettazione per poi riprogrammare nuovi interventi specifici. Finalmente ora la struttura ha preso nuovamente forma e a breve sarà messa a disposizione dei giovani del territorio”.
È quanto fanno sapere il vice presidente del Municipio XV Alessandro Cozza e l’assessore alla Cultura, Tatiana Marchisio, annunciando che venerdì 8 novembre, alle 17.30, nei locali del Liceo Farnesina si terrà un incontro con la cittadinanza “per presentare con il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e l’Associazione Culturale Cassandra (che con il Municipio nell’ambito del bando regionale LazioAggrega gestirà gli spazi di Via del Podismo) il progetto di riqualificazione del nuovo Centro di Aggregazione Giovanile “La Casa dei Giovani” e conoscere i servizi che saranno offerti alle ragazze e ai ragazzi del quartiere”.
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Dal 2015 che sto in zona, dal 2015 come il Natale, come ferragosto, come ognissanti, ricorre il tema di questa casetta che ormai non coinvolge più nessuno. Il problema è che la circoscrizione (frazionata in 8000 sottocategorie) pensa alla “casetta in via del podismo” e non alle innumerevoli criticità della zona che onestamente, a mio avviso, avrebbero una decisa priorità di attenzione. Quella casetta se nessuno vuol prenderla in concessione per farci una onlus, una toeletta per cani, un chioschetto per le grattachecche, un infopoint per i prossimi pellegrini, una sala polifunzionale per mostre di artisti emergenti dove possono esporre quadri e lavori artistici, per esempio (e qui non scherzo), che richiederebbe solo un’imbiancatura dei muri, due lampadine a basso consumo e uno sfalcio del prato circostante, lasci spazio al verde, se non ci sono soluzioni due alberi un prato e due panchine sarebbero perfetti. E’ veramente il cantiere di S. Pietro di 20mq.
Mi propongo come “dispensatore di idee” 🙂
purtroppo t’ha fregato codino Torquati quale dispensatoRE di fondi altrui