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Labaro, inizia la demolizione dell’ecomostro di Colli d’Oro

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Lavori di demolizione delle opere strutturali in cemento armato site in Roma, via Valbondione, parco Colli d’Oro – Municipio XV in località Labaro. Data inizio lavori 20 maggio, data fine 17 settembre 2024.

È quanto recita il cartello apposto dal Dipartimento capitolino Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda sul cancello del cantiere che delimita l’ecomostro di Colli d’Oro che sarà dunque abbattuto, mettendo fine a un’annosa questione. La demolizione costerà ai contribuenti poco più di ottocento dieci mila euro, di cui un’ottantina per costi di sicurezza.

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L’annosa vicenda

L’annosa vicenda inizia nel 2006 quando una porzione di parco pubblico viene data in concessione alla S.S.D. Lazio Pallavolo per permettere la costruzione di un palazzetto dello sport, anche in considerazione che la città di Roma avrebbe ospitato i campionati mondiali di nuoto del 2009 e di pallavolo del 2010.

I lavori però iniziano solo nel 2012 e fin dall’inizio vanno a rilento. Poi, nel 2013, subiscono una forte accelerazione, sarà stata una coincidenza ma ciò accade subito dopo la notifica del ricorso al TAR da parte di alcuni cittadini.

Il TAR del Lazio nel marzo del 2013 respinge però la richiesta di sospensiva dei lavori. La motivazione è che “nella comparazione degli interessi contrapposti coinvolti nella vicenda” arriva comunque a prevalere “l’avanzato stato dei lavori” su tutti i vizi di legittimità puntualmente riscontrati, anche se fossero del tutto fondati”.

Ma “l’avanzato stato dei lavori” resta tale perché dopo che la gettata di cemento è stata fatta in fretta e furia, i lavori sono stati interrotti. Il cantiere viene smantellato lasciando uno scheletro di cemento, un vero e proprio ecomostro, a testimonianza del progetto abortito.

Nel 2015, viste le inadempienze e il fermo lavori del concessionario, il Campidoglio decreta la decadenza della concessione e si riappropria dell’area assegnata, ecomostro compreso che tale resta fino ai nostri giorni. Ora verrà demolito e sulle sue ceneri nascerà un nuovo palazzetto dello sport.

Il progetto del nuovo palazzetto

Grazie ai fondi del PNRR, il Campidoglio ha deciso di realizzare a Colli d’Oro un palazzetto dello sport di rilevanti dimensioni.

Il progetto prevede 14 milioni e 620mila euro di investimento per un campo per calcio a 5 per serie A, di basket Silver 2 e per pallavolo per A2 con capienza minima di spettatori superiore a mille e circa tremila e settecento metri quadri di superficie. Prevista la riqualificazione del parco circostante (circa sessanta mila metri quadri) e la realizzazione di un parcheggio.

Nelle intenzioni del Campidoglio, il nuovo palazzetto dovrebbe rendere il quartiere di Labaro un centro di riferimento per quelle discipline sportive che a livello agonistico faticano a trovare spazi sportivi adeguati nella capitale.

L’ostilità di parte del territorio

Ma non tutti a Labaro sono d’accordo, non tutti vedono di buon occhio la nascita di questa cittadella degli sport minori perché considerano che tale investimento non risponda ai bisogni prioritari del quartiere.

Peraltro, oltre a rappresentare ulteriore consumo di suolo, un centro sportivo da più di mille posti pone grossi problemi di mobilità, di viabilità e di parcheggi.

A rappresentare il fronte del no è il Comitato Colli d’Oro che lo scorso 5 febbraio ha incontrato il Presidente della Commissione Speciale PNRR del Comune di Roma Giovanni Caudo al quale ha presentato una proposta di modifica del progetto per cercare, hanno fatto sapere, “di trovare un equilibrio tra l’ineluttabilità della costruzione del nuovo palazzetto dello sport e la salvaguardia del parco, per far sì che il verde pubblico non venga ulteriormente e drasticamente ridimensionato”.

Per prendere visione dei dettagli del contro progetto presentato dal Comitato, con tanto di mappe, è sufficiente cliccare qui.

Segnaliamo infine che dal 1° giugno e per ogni sabato del mese, in via Magnago in Riviera a fianco dell’area giochi, dalle 9 alle 12 il Comitato Colli d’Oro raccoglierà le firme a supporto del contro progetto, già da tempo all’attenzione del presidente Commissione Speciale PNRR del Comune e all’omologo del Municipio XV ai quali il comitato ha richiesto un tavolo di confronto.
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