
“Partiranno all’inizio di marzo prossimo i cantieri per la realizzazione dei cinque Parchi d’affaccio giubilari, dando così avvio al grande intervento di rigenerazione e valorizzazione dell’asse urbano del Tevere“. Così ha annunciato nella giornata di martedì 13 febbraio l’assessore capitolino all’Ambiente Sabrina Alfonsi.
Prende dunque il via il grande intervento che porterà alla creazione dei più grande parco lineare di Roma nell’ambito del programma degli interventi previsti per il Giubileo 2025.
A Roma Nord
L’investimento complessivo è di 7,3 milioni di euro comprensivo degli interventi di manutenzione a carico delle ditte affidatarie per due anni.
Suddiviso in due lotti, per quanto riguarda Roma Nord l’appalto prevede due parchi d’affaccio e la sistemazione dell’area della confluenza con l’Aniene, via del Foro ltalico e dell’Acqua Acetosa.
Parco Pubblico – Oasi Naturalistica tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio
Verrà realizzato nell’area golenale della sponda destra del Tevere (quindi lato Tor di Quinto), con un investimento complessivo di circa 1 milione di euro. L’area, di circa 6,5 ettari, è attualmente quasi del tutto inaccessibile e degradata per la presenza di insediamenti abusivi e ha grandi potenzialità di valorizzazione naturalistica.
Tra gli interventi previsti la bonifica della vegetazione e la riforestazione, la sistemazione dell’accesso all’area e posizionamento della segnaletica dell’oasi, la realizzazione di due belvedere d’affaccio e di un’area di aggregazione con vista verso Ponte Milvio.
(Ndr: doveroso ricordare che questo progetto viene da molto lontano. L’area interessata già nel 2009 era stata assegnata a Italia Nostra e al Comitato per il Tevere perché la curassero con le tecniche della selvicoltura naturalistica. Là infatti doveva nascere l’Oasi Naturalistica progettata anni addietro dal Comitato per il Tevere. Progetto che fu però accantonato dalla Regione Lazio che dette il terreno in concessione a un’associazione che vi creò un’area cani con piscina. L’impianto venne però distrutto pochi anni dopo dalle acque del Tevere e mai più ricostruito. Ancora oggi se ne vedono i resti e le tracce).
Parco di affaccio Foro ltalico tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta
Sorgerà sempre sulla riva destra, nell’area golenale compresa tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta che ha un’estensione di circa 2 ettari.
Con uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro verranno realizzate piazze d’affaccio attrezzate con sedute, la rigenerazione del patrimonio arboreo e la sistemazione dei percorsi.
Sistemazione dell’area della confluenza con l’Aniene, via del Foro Italico e dell’Acqua Acetosa
Sarà realizzata col secondo lotto e con un finanziamento di circa 2 milioni euro.
Gli interventi prevedono, anzitutto, la riqualificazione ambientale e la bonifica di un’area di circa 8 ettari che presenta aspetti di valore paesaggistico rari e che si collega ai sistemi naturali urbani di Monte Antenne e del Parco di Villa Ada.
Saranno realizzati due nuovi accessi, un percorso naturalistico ciclabile e una rete di percorsi pedonali. Inoltre, saranno allestite aree con attrezzi ginnici e spazi gioco per bambini.
Gli interventi prevedono anche la realizzazione di nuovi parcheggi drenanti alberati, la sistemazione della scarpata esistente con vegetazione arbustiva e della discesa carrabile di servizio.
Gli ulteriori interventi
Nell’ambito del piano di rigenerazione e valorizzazione dell’asse urbano del Tevere prevista anche la realizzazione delle infrastrutture per la fruizione turistico-didattica dell’area naturalistica fluviale – Lungotevere delle navi (ex oasi del WWF) sulla sponda sinistra Lungotevere delle Navi, tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti; la realizzazione del Parco di affaccio di Ostia antica e il progetto di fattibilità per la trasformazione di Tiberis in parco d’affaccio permanente.
“Il Tevere connesso con la vita della città”
Con queste opere, ha sottolineato l’assessore Alfonsi, “verranno restituite alla città aree oggi in gran parte inaccessibili e degradate che, attraverso interventi integrati, verranno riqualificate e valorizzate secondo le peculiari caratteristiche che ognuna presenta. Un grande lavoro è previsto per la rigenerazione e la cura del ricchissimo patrimonio arboreo delle rive del fiume, per costituire un corridoio ecologico di fondamentale importanza per la biodiversità e la qualità ambientale della città”
“Con questi interventi giubilari – ha concluso l’assessore – vogliamo che il Tevere, sull’esempio di grandi capitali europee, sia pienamente connesso con la vita della città tutelandone il suo prezioso ecosistema e valorizzandone le grandi potenzialità per dare a Roma nuovi spazi verdi fruibili e accoglienti”.
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I progetti sono senz’altro validi ed hanno il merito di provare a restituire alla città, almeno per alcuni tratti , una zona affascinante quale la riva del Tevere come avviene per esempio a Parigi per la Senna o a Zurigo per le rive del lago ; l’unico timore è che dopo l’eventuale inaugurazione ( non sempre i progetti annunciati in pompa magna si realizzano in tempi abbastanza brevi !!!) il tutto venga abbandonato , come è spesso accaduto per iniziative analoghe, e finisca in poco tempo degradato e vandalizzato . Solo rendendo queste aree parti ben integrate nella città, facilmente fruibili, frequentate da molti e controllate con adeguati servizi di sorveglianza questa ipotesi potrebbe essere scongiurata , prevedendo a tal fine aree di parcheggio vicine ( in una città così grande l’auto privata è un elemento indispensabile di spostamento per la maggior parte delle persone, siamo realisti! ) e favorendo l’inserimento, accanto ai parchi gioco e ai percorsi ginnici e ciclabili, anche di luoghi di ristorazione e ritrovo , quali bar, pizzerie , mercatini periodici a tema, mostre, eventi musicali e fieristici eccc…., che possano attirare cittadini e turisti in modo sia saltuario che continuativo . Il tevere diventerebbe così una meta appetibile per tanta gente in ogni stagione e si eviterebbe che la spesa sostenuta si esaurisca in un inutile fuoco di paglia . Lo stato miserando di alcune ville romane , abbandonate a se stesse, docet, purtroppo .
Lodevoli iniziative, ma se non si riesce a fare una manutenzione decente anche queste aree finiranno come l’intera città in una situazione di degrado che le rende poco fruibili. In particolare, questa zona risente dell’inciviltà dei tifosi di calcio che ogni settimana lasciano dietro di loro una scia di spazzatura, così come tanti ragazzi o meno ragazzi che bevono la birra a Ponte Milvio e lasciano bicchieri di plastica e bottiglie di vetro dietro di loro. I cespugli lungo le sponde non vengono puliti e potati se non un paio di volte l’anno, tanto che i ciclisti devono stare attenti a non incappare in rovi e canne. Inutile costruire senza manutenere.
Buongiorno, condivido in pieno quanto esposto da Antonella e Renata. Sono critico sul fatto che Ponte Milvio, lato sinistro, venga lasciato nel degrado più selvaggio. Piante, rampicanti, discarica ecc.
A mio avviso anche il lato sinistro del fiume, a ridosso del ponte, dev’essere opportunamente ripulito e sistemato per dara una continuità all’opera progettata.
Contrariamente l’affaccio da Ponte Milvio sarà sulla sponda sinistra fortemente degradata.
Gianmarco
I romani non si fidano più dei politicanti e delle amministrazioni locali, degli appalti e di chi li gestisce.Neile carceri romane ci sono molte persone che, compatibilmente con la pena da espiare, sarebbero felicissimi di dare un senso alla loro vita detentiva contribuendo al miglioramento della città.Ci vuole coraggio.Create un protocollo d’intesa tra i ministeri e molti vi ringrazieranno.Io mi fido più di loro..
Lavori sul Tevere fatti tanti anni fa (Veltroni?)molto belli manutenzione poca maleducazione dei fruitori( concittadini) molta..