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Auto vandalizzate a Corso Francia dopo le partite

finestrino-spaccato
foto di repertorio
Galvanica Bruni

Una lunga striscia di frammenti di vetro lungo il bordo della carreggiata è quel che resta degli atti vandalici avvenuti negli ultimi tempi sull’ultimo tratto di Corso Francia e su Ponte Flaminio a danno di residenti e non.

Il fenomeno si acuisce infatti in occasione delle partite all’Olimpico quando la zona interessata dal vandalismo è totalmente occupata da auto.

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Vetri in frantumi, finestrini spaccati, e, ma non sempre, oggetti rubati. Tutto ha avuto inizio in occasione del recente derby Lazio-Roma dello scorso 12 novembre al termine del quale i tifosi che avevano parcheggiato lungo il tratto finale di Corso Francia e sul Ponte Flaminio hanno avuto l’amara sorpresa di trovare le loro auto vandalizzate.
Ulteriori analoghi episodi registrati nei giorni successivi e un nuovo picco ieri sera, in occasione dell’incontro Lazio-Celtic.

A farne le spese sono essenzialmente tifosi laziali che lasciano lì la loro auto, vista la vicinanza con Ponte Milvio, usuale luogo di ritrovo prima della partita.

C’è chi ironizza supponendo che il o i vandali possano essere tifosi giallorossi in vena di pesanti dispetti e chi invece pensa a qualche residente esasperato all’inverosimile dall’assedio forzato di centinaia di auto, numerose delle quali anche in doppia fila o davanti a cancelli e passi carrabili. Meno percorribile l’ipotesi del ladro, viste le scarse denunce di furti.

Resta il fatto che ora prima di parcheggiare da quelle parti c’è chi ci pensa due volte. Ma resta anche il fatto che i cocci sono ancora a terra. Già, perché nel frattempo – e sono trascorse già due settimane dal primo episodio – l’Ama ancora non s’è vista e la scia dei pezzi di vetro è sempre lì, col rischio che vadano a finire sotto le gomme delle auto di passaggio.

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7 COMMENTI

  1. Bravi! Avete fatto chiarezza su un fenomeno inquietante mi pare che avevo denunciato anche su fb
    Ma resta comunque il problema dei cocci che dopo settimane non sono stati rimossi

    • È la prima cosa che mi è venuta in mente ma, controllando con Google Maps, non vedo traccia di cartelli di divieto. Anche se a nessuno sano di mente verrebbe in mente di lasciare l’auto in quel punto, se non “protetto” dalla massa dei tifosi…

  2. I vandali sono ingiustificabili. Detto ciò, ogni volta che ci sono partite all’Olimpico, si deroga in modo eccessivo al codice della strada (anche in presenza di vigili), rendendo la zona intorno allo stadio sostanzialmente in stato di assedio per 4-5 ore.

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