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 Malborghetto, chiusa via Barlassina. Residenti esasperati  

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foto di repertorio
ArsBiomedica

Da un nucleo di residenti di Malborghetto, estrema propaggine del Municipio XV al km 19 di via Flaminia, riceviamo e pubblichiamo quanto segue.

“Come se non bastasse lo stato di degrado manutentivo della sede stradale di via Barlassina a cui spesso devono far fronte i residenti a proprie spese, l’interruzione della fornitura idrica delle abitazioni da circa 10 anni, la palificazione telefonica pericolante e le difficoltà nella connessione alla rete internet, a Malborghetto, dalla mattina del 19 settembre, è stata interdetta anche la circolazione sulla via all’altezza dell’accesso alla stazione ferroviaria della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo, per la presenza di un albero ad alto fusto pericolante posizionato proprio a ridosso del tracciato ferroviario e la sede stradale.

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Il tutto condito dall’assenza di qualsivoglia segnalazione di chiusura alla viabilità in prossimità dei due accessi, situati uno nel comune di Roma e l’altro nel Comune di Riano, costringendo altresì molti veicoli diretti verso la capitale e fare inversione solo una volta giunti sul punto dell’interruzione stradale e a dover percorrere oltre 12 km aggiuntivi per raggiungere la capitale e le scuole di Prima Porta e Labaro.

A ciò, si aggiunge l’impossibilità di recarsi sia alla stazione ferroviaria per i residenti di via Arcore e parte di via Barlassina che alle funzioni religiose domenicali presso la chiesetta di Malborghetto, l’impossibilità dell’AMA di garantire la raccolta rifiuti nonché, la regolare consegna della corrispondenza presso le abitazioni ivi presenti.

Dubbi sul provvedimento sorgono anche in considerazione del fatto che appare quanto meno singolare che da parte degli enti preposti sia stata disposta la chiusura della strada e non della ferrovia, sulla quale incombe semmai un pericolo ancor maggiore per la tutela della pubblica incolumità.

Auspichiamo che insieme al Municipio XV, il cui Presidente si è già prontamente attivato, anche gli altri enti interessati (a partire dall’ARSIAL e dal Comune di Roma) collaborino fattivamente lasciando da parte eventuali dispute sulle rispettive competenze in materia, il cui unico risultato sarebbe quello di prolungare i tempi per la risoluzione del problema risultando altresì inaccettabile e indecoroso agli occhi dei cittadini”.
Una rappresentanza di cittadini di Malborghetto

 

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2 COMMENTI

  1. Blocchiamo la Flaminia, forse si accorgeranno che li dove chiudono con tanta facilità per un solo albero, ma se ne sono fregati per anni delle voragini e per il pericolo nel percorrere via Barlassina, che in questa zona abitano famiglie con bimbi o persone anziane. Vergogna. Alla battaglia.

  2. Da quanto si legge nell’articolo esiste anche una ferrovia nelle vicinanze dell’albero pericolante e vi sarebbero diverse amministrazioni coinvolte, per quale motivo allora nessuna di queste ha pensato di potare o abbattere il pino in orari notturni in cui non ci sono treni e scarso passaggio di auto e soprattutto preventivamente alla chiusura della strada e e al pericolo che chiuda anche la ferrovia? Chi ha deciso di chiudere prima la strada per poi pensare ad eseguire i lavori di abbattimento dell’albero?

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