Home CRONACA Sabato 2 settembre Labaro ricorda Giampaolo Borghi, Vigile del Fuoco eroe

Sabato 2 settembre Labaro ricorda Giampaolo Borghi, Vigile del Fuoco eroe

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Cinquantotto anni fa, primissimi giorni di settembre 1965, Roma fu colpita dalla furia della natura. Un incredibile nubifragio si abbatté sulla capitale, oltre 170 millimetri di pioggia si riversarono in particolare su Roma Nord.

Due grosse borgate, oggi i quartieri di Prima Porta e Labaro, vennero allagate dalla piena della marana di Prima Porta e del torrente del Cremera.

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L’acqua raggiunse i primi piani delle abitazioni e il tragico bilancio fu di quattromila senzatetto;  tantissime case furono giudicate pericolanti e instabili e fu necessario abbatterne numerose. Centinaia di famiglie persero tutto ciò che avevano.

I morti furono tredici, fra i quali il vigile del Fuoco Giampaolo Borghi, medaglia d’oro al Valor Civile, trascinato via dalle acque del Fiume Cremera a Labaro: il suo corpo non fu mai ritrovato.

Il suo ricordo vive ancora oggi nel nome di una scuola, di una piazza e soprattutto nella stele eretta a Labaro a ridosso della stazione Ferroviaria. A scoprirla dal velo, vennero gli anziani genitori di Borghi che giunsero appositamente dal Nord Italia per partecipare all’inaugurazione e alla cerimonia di commemorazione.

Sabato 2 settembre cerimonia in ricordo di Borghi

Domani, sabato 2 settembre 2023, si torna a ricordare Giampaolo Borghi. Ne dà notizia il presidente del Municipio XV Daniele Torquati: Come lo scorso anno, domani, con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ci ritroveremo davanti alla stele commemorativa  per ricordarlo insieme come Comunità“.
L’appuntamento è alle 12 alla stazione di Labaro.

1965, i danni e la disperazione

Un documentario dell’epoca, pubblicato dalla Cineteca di Bologna, mostra i danni e la disperazione della gente di Prima Porta e Labaro, gente molto povera, che nell’arco di un giorno e poco più perse i frutti del lavoro di una vita.

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1 commento

  1. Nell’articolo si cita e presenta un documentario sulla alluvione di Labaro e Prima Porta diretto da Lino Del Fra. Ci tengo a far sapere che Del Fra, regista e sceneggiatore, era un cittadino del XV municipio, abitava con sua moglie Cecilia Mangini, anche lei regista e documentarista, al Villaggio dei Cronisti. Prima di morire nel 2021Cecilia rilasciò numerose interviste per un risvegliato interesse per la prima donna documentarista.

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