Home CRONACA Due Ponti, un’antenna alta 30 metri in via Bruni

Due Ponti, un’antenna alta 30 metri in via Bruni

antenna-via-bruni
ArsBiomedica

Quartiere in agitazione, all’interno di un giardino privato è in via di costruzione da alcune ore un’antenna telefonica, parrebbe essere alta sui 30 metri. Il fatto accade in via Bruno Bruni, al civico 6, zona via Due Ponti, dove dai palazzi adiacenti si guarda con preoccupazione alle operazioni in corso.

Il quartiere è densamente abitato e pieno di bambini, io per prima ne ho due piccolini, l’antenna si verrebbe a trovare a pochissimi metri da casa e anche se si dice siano più sicure che in passato, siamo spaventati” scrive una lettrice alla nostra redazione segnalando che “a tutt’oggi non è affisso nemmeno un cartello che spieghi cosa stiano facendo“.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

La vicenda è già approdata sui social dove fioccano i commenti, chi pro, chi contro. “Ma possibile che nessuno ci ha avvertiti per tempo?” chiede una residente.

Ma ecco che, andando a ritroso nel tempo, si scopre facilmente che sul sito web del Municipio XV, in data 13 aprile 2022, era stata dato doveroso spazio all’annuncio che Inwitt/Telecom ltalia/Vodafone avevano chiesto l’autorizzazione a installare l’antenna e che, come da normative in essere, chi intendeva opporsi poteva farlo in tempi e modi spiegati nell’avviso stesso (clicca qui).
Trascorsi tali tempi senza che fossero giunte opposizioni o che queste fossero state ritenute immotivate, sarebbe scattato il silenzio assenso dando titolo ai tre operatori telefonici a installare la loro antenna.

E così pare che sia andata, visto che la gru in queste ore sta innalzando l’alta antenna. Ma la cosa non convince i residenti che denunciano la presenza di siti da proteggere, asili nido e ospedali, nei pressi di via Bruni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

8 COMMENTI

  1. una presa in giro totale, ma ditemi chi va sul sito del comune, forse ci dovevano avvisare i vari assessori di zona, o mettere cartelli, e cosi avremmo avuto il tempo di ribellarc se poi penso che la padrona della villa neanche ci ha avvisati, e becca un mar di quattrini, per questo, si capisce perchè siamo rimasti all’oscuro.. qualcuno sa dirci se possiamo ancora opporci.?

  2. Si metta l’anima in pace cara signora….il sistema politico in cui viviamo prevede solo di “fare cassa”: compagnie telefoniche, gestori, proprietari dei siti…..a chi vuole che importi delle ragioni del popolo……manco fossimo al tempo del Papa-Re….

  3. Concordo con Angela, bisogna agire e non accettare supinamente. Facciamo sentire la nostra voce.
    Non vi è stata una corretta campagna informativa e purtroppo ci siamo resi conto del fatto solo a cose avvenute: è una vergogna e non dobbiamo tacere.
    Sollecitiamo il contributo di tutti per possibili percorsi da intraprendere.

    • Allora eliminate tutti i cellulari e tornate al telefono a gettoni o con il filo, chiamare ore pasti ma fatela finita

      • Non ho mai visto un simile disfattismo! Nemmeno è capace di permettere al prossimo di esprimere liberamente la propria opinione?!

  4. Non vorrei accendere nuove polemiche ma le antenne per telefonia sono istallate su Ospedali e scuole (dove non ci aspetteremmo di vederle) o sui palazzi storici mimetizzate da camino o nei parchi pubblici camuffate da albero. Ora le dimensioni delle antenne e degli apparati trasmittenti vengono miniaturizzate (5G e nuove frequenze) e le troveremo praticamente dappertutto, sui muri dei palazzi, sui pali stradali dell’illuminazione, alle fermate di bus e metropolitane, dentro gli uffici abbinate al WiFi. Ovunque. Alcuni esperti ci dimostreranno, dati alla mano, che le radiofrequenze degli impianti sono innocue e altri dimostreranno esattamente il contrario. In pratica, non avremo mai una certezza.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome