Home TEMPO LIBERO Labaro, al Pascal un cineforum per tutti su bullismo e cyberbullismo

Labaro, al Pascal un cineforum per tutti su bullismo e cyberbullismo

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“Il 7 febbraio è stata la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo e abbiamo scelto proprio questa data per presentare la rassegna cinematografica che insieme a Ondamusic.it e  all’esperta cinematografica Valentina Cancelli abbiamo realizzato su questo tema. Rassegna che si terrà nell’auditorium dell’Istituto Biagio Pascal di Labaro ogni ultimo giovedì del mese alle 18″.

A darne notizia a VignaClaraBlog.it è il dirigente scolastico dell’Istituto, Antonio Volpe, sottolineando che la rassegna è aperta a tutti. Studenti della scuola, famiglie, cittadini del territorio, tutti saranno i benvenuti. E l’ingresso è gratuito.

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Per inciso l’iniziativa si svolge nell’ambito del programma “Scuola Aperta a Labaro”, finanziato dal Comune di Roma nel quadro del progetto “Scuole aperte al pomeriggio 2022-2023”.

Il programma

giovedì 23 febbraio: Audrey & Daisy
usa, 2016, regia: Bonni Cohen, John Shenk, 95 minuti
genere: documentario

il lungometraggio documenta le storie di Audrey Pott e Daisy Coleman, due ragazze che sono state violentate nel 2012, all’età di quindici anni, da parte di compagni delle scuole superiori. il film analizza non solo i dettagli di entrambi i casi, ma si concentra anche sulle conseguenze brutali per entrambe le ragazze che successivamente sono divenute vittime di bullismo e di umiliazioni sia dagli altri studenti che dai membri della comunità.

giovedì 30 marzo: Infernet
italia, 2015, regia: Giuseppe Ferlito, 105 minuti

cinque storie si intersecano tra di loro: don Luciano, un prete anticonvenzionale, moderno ed impegnato costantemente in campagne mediatiche a sostegno dei bambini immigrati, viene accusato di pedofilia; Claudio, un attore famoso che ha nel cuore le problematiche della gente comune, rivelerà la sua vera natura; Sandro, spinto dalla voglia di sentirsi parte di un gruppo, si unisce ad una gang di ragazzini viziati appartenenti alla classe borghese, che si divertono a fare i bulli e a filmare le proprie bravate; Giorgio, un ricco imprenditore, distrugge la sua famiglia a causa del suo vizio per il gioco online e infine tre giovani amiche adolescenti, attratte dai soldi facili, decidono di prostituirsi filmando i loro clienti per poi ricattarli.

giovedì 27 aprile, cortometraggi  

Rincoman, Italia, 2017, regia: Marco di Gerlando e Ludovica Gibelli, 20 minuti.
ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi, ma l’indifferenza dei buoni“. con le parole di Martin Luther King ha inizio “Rincoman”, il cortometraggio realizzato dai ragazzi della scuola di cinema Zuccherarte di Genova sul tema del bullismo e del cyberbullismo, in concorso alla 47esima edizione Giffoni Film festival per la categoria elements +10 e da oggi disponibile su YouTube.

un nitido racconto della pericolosità non solo di atti di violenza nei confronti di chi vessa compagni di classe più deboli, umiliandoli e deridendoli sui social ma, soprattutto, la denuncia che non è solo la cattiveria a procurare dolore. è l’indifferenza dei “buoni”, di coloro che si voltano dall’altra parte pensando che ci sarà sempre qualcun altro che si prodigherà per aiutare chi ha bisogno, il vero ostacolo alla cura del bullismo in tutte le sue forme.

Non è uno scherzo. Italia, 2016, regia Davide Agosta, 19 minuti
Milano, o qualunque altra città, oggi. una scuola. alcuni ragazzi si divertono a prendere in giro e denigrare altri compagni. si considerano più forti, soprattutto quando sono in gruppo. sullo sfondo gelosie, senso di inferiorità, incapacità di valorizzare sé stessi.
A loro volta, gli adulti sono spesso assenti o non riconoscono le dinamiche che si susseguono sotto i loro occhi. pensano, essi stessi, che si tratti di “scherzi”. ma prendere in giro, isolare e far soffrire un’altra persona non è mai uno scherzo.
Finchè Silvia non convince Melissa a parlare con la prof.ssa Arioli, “che è una tosta”.

“Non è uno scherzo” è la storia di tutti noi. adulti e ragazzi; ci racconta che se crediamo nel nostro valore di persone uniche e se abbiamo fiducia negli altri possiamo cambiare le cose. che non significa isolare o eliminare il “bullo”. significa aiutarlo a modificare il suo atteggiamento perché anche lui possa avere una vita migliore.
Dopo la proiezione si terrà un’incontro con la sceneggiatrice Elisabetta Pozzi

giovedì 25 maggio: Moonlight
Usa, 2016, regia Barry Jenkins, 110 minuti

Storia senza tempo sulle relazioni umane e la scoperta del sé, moonlight disegna un ritratto vivo e attuale della vita degli afroamericani e un innovativo frammento di cinema che sprigiona compassione e verità universali. straordinario il cast e folgorante la visione di Jenkins che coglie i momenti, le persone e le forze sconosciute che plasmano le nostre vite e ci rendono quello che siamo. Dall’infanzia all’età adulta, i dolori e le gioie di un giovane omosessuale che combatte per vivere in libertà la sua sessualità.

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